quanto piuttosto nell’art. 2 Cost.

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INCIDENTE MORTALE -DANNO RISARCIMENTO INCIDENTE MORTALE -RICONOSCIUTO IL DANNO ALLA FIDANZATA NON CONVIVENTE

L'esponente chiarisce che l'oggetto dell'impugnazione è circoscritto alla valutazione operata dai giudici di merito, in relazione al diritto vantato dalla parte civile P.L.A. , al risarcimento del danno morale derivante dalla morte del fidanzato, T.C. . Osserva che la Corte territoriale, a fronte di specifica doglianza sul punto di interesse, si è limitata a ridurre l'importo liquidato dal Tribunale a titolo di provvisionale. La ricorrente ritiene che l'errore di valutazione in cui è incorso il Tribunale riguardi l’an debeatur e considera che tale errore non è stato emendato in sede di gravame di merito. Osserva che la difesa non intende contestare la parificazione riconosciuta dalla giurisprudenza tra coppie sposate e coppie di fatto, nell'ambito del diritto al risarcimento da parte del convivente. Tanto chiarito, sottolinea che, nel caso di specie, non vi era alcuna convivenza tra la parte civile L. ed il defunto T. , all'epoca del fatto semplici fidanzati. Ritiene che, conseguentemente, l'onere della prova gravante sulla parte civile debba essere valutato in modo rigoroso; e che non possano trovare applicazione presunzioni in favore del partner non convivente, rispetto alla prova della sussistenza di un saldo vincolo affettivo, la cui lesione risulta meritevole di risarcimento.