incidente-Nibionno-ss36-10

Studio legale bologna per incidenti mortali:incidente mortale risarcimento eredi,

Studio legale bologna per incidenti mortali

VUOI VERAMENTE OTTENERE ?CHIAMA CONTANO I RISULTATI!!

INDENIZZO INCIDENTE MORTALE, DANNI INCIDENTE MORTALE PERCHE’ RIVOLGERSI A UN AVVOCATO PENALISTA?

incidente mortale risarcimento eredi

 A SEGUITO DI UN INCIDENTE MORTALE SI APRE A CARICO DEL RESPONSABILE UN’INDAGINE PENALE CHE MOLTO SPESSO SFOCIA CON UNA  RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO PE RIL RESPONSABILE  PER IIL REATO DI CUI ALL’ART 589 CP ,CIOE’ OMICIDIO COLPOSO

incidenti danno
avvocato esperto gravi incidenti

COME OTTENERE L’INDENNIZZO DA INCIDENTE STRADALE

incidente mortale risarcimento eredi

L’infortunistica stradale è intesa come attività di assistenza di chi è rimasto coinvolto in un incidente stradale e allo stesso tempo, offre supporto  in ambito legale, tecnico e medico-legale

LE ASSICURAZIONI PRIMA DI PARLARE DI RISARCIMENTO DANNI ATTENDONO L’ESITO DEL PENALE, CIOE’ ATTENDONO CHE SIANO COMPIUTE LE INDAGINI PENALI E IL PM ABBIA DISPOSTO L’AVVISO DI CONCLUSIONI INDAGINE CHE PRECLUDE ALLA RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO DELL’IMPUTATO.

OCCORRE QUINDI NELLE PRIME FASI L’ASSISTENZA DI UN AVVOCATO PENALISTA CHE SEGUA IL PENALE, CHE FACCIA LE DOVUTE ISTANZE E MEMORIE E CHE ASSISTA LE PARTI LESE NEL PROCESSO PENALE.

Calculator and red toy car with clipping path

ANCHE PERCHE’ SE A SEGUITO DEL RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO L’ASSICURAZIONE CONTINUA A NON PAGARE IL DANNO OCCORRE  COSTITUIRSI PARTE CIVILE, INTENDIAMOCI NON E’  OBBLIGATORIO COSTITUIRSI PARTE CIVILE PERCHE’ SI POTREBBE PROPORRE INVECE UNA CAUSA CIVILE DI DANNI.

            ECCO LA NECESSITA’ DI AVVALERSI PER IL RISRICMENTO DANNI INCIDENT EMROTALE ANCHE DI UN AVVOCATO CHE TRATTI IL PENALE, PERCHE’ COME HO GIA’ DETO MOLTO SPESSO L’IMPUT PER LE ASSICURAZIONI DI RISARCIRE NASCE PROPRIO DALL’AZIONE PENALE DEL PM.

DEL RESTO SE L’ASSICURAIZONE RISARCISCE  NON VI SARA’ PIU’ PER L’IMPUTATO UNA PARTE CIVILE OVVERO UN AVVOCATO CHE CHIEDA IN SEDE  PENALE ACCERTARSI LA PENALE RESPONSABILITA’ DELL’IMPUTATO E CONDANNARLO AL RISARICMENTO DANNI IN SEPARATA SEDE CON RICHIESTA IN SEDE PENALE DI PROVVISIONALE

I DANNI  sono di diverse tipologie e comprendono:

image

  • I danni non patrimoniali, o morali, quando previsti dalla legge, e per coloro che siano legittimati, per un reale perturbamento subito;

  • I danni patrimoniali; incidente mortale risarcimento eredi

  • – L’eventuale indennizzo per I.T.

  • Per la durata del periodo antecedente al decesso, con le conseguenti spese mediche, ospedaliere, di trasporto, di esami specialistici, ecc.; le spese funerarie.

  • GREFICO INCIDENTE MORTALE

STUDIO LEGALE BOLOGNA PER INCIDENTI STRADALI RISARCIMENTO

  1. In caso di incidente stradale mortale si applica la procedura ordinaria RCA, quindi, la richiesta di risarcimento danni andrà avanzata contro il responsabile dell’incidente, contro la compagnia di assicurazioni dell’auto che ha provocato l’incidente, nonché, come abbiamo già specificato per conoscenza, alla propria compagnia di assicurazioni, cautelativamente.

La liquidazione equitativa incidente mortale risarcimento eredi

  1.  è imposta in tali casi dall’art. 1226 c.c.; ma l’equità di cui alla norma suddetta non costituisce una aequitas rudis, ma una ben più articolata nozione (la ETCLEIKEUX aristotelica), i cui fondamenti sono due: l’adeguata considerazione delle specificità del caso concreto, e la garanzia della parità di trattamento a parità di danno (così Sez. 3, Sentenza n. 12408 del 07/06/2011, in motivazione).

    INCIDENTI GRAVI E MORTALI
  2. Al solo fine di garantire il secondo dei suddetti requisiti, e non per altre ragioni, questa Corte ha indicato nei criteri uniformi applicati dal Tribunale di Milano il criterio idoneo a garantire la parità di trattamento: con la conseguenza che il giudice di merito, per garantire la correttezza della liquidazione equitativa ex art. 1226 c.c., dovrà applicare in linea di massima quel criterio, a meno che non indichi le ragioni per le quali, nel caso concreto, quel criterio risulterebbe iniquo.
  3. Corollario di tale principio è che, se nelle more del giudizio il criterio indicato da questa Corte come idoneo a garantire la parità di trattamento venga a mutare, il giudice di merito dovrà liquidare il danno in base ai nuovi criteri condivisi e generalmente applicati al momento della decisione, e non in base a criteri risalenti ed oramai abbandonati (ex multis, Sez. 3 -, Sentenza n. 24155 del 04/10/2018, Rv. 650934 – 02; Sez. 3 -, Ordinanza n. 22265 del 13/09/2018, Rv. 650595 – 01;Sez.3 -, Sentenza n. 25485 del 13/12/2016, Rv. 642330 – 01;Sez.3 -, Sentenza n. 21245 del 20/10/2016 (Rv. 642948- 01),salva l’ipotesi in cui il debitore, al momento della decisione, non abbia già adempiuto spontaneamente la propria obbligazione: in tal caso soltanto l’esattezza dell’adempimento va valutata in base al criterio di liquidazione generalmente applicato al momento della solutio spontanea, e non al momento – successivo della decisione sulla esattezza dell’adempimento (Sez. 3 -, Sentenza n. 5013 del 28/02/2017, in motivazione).
  4. Il danno alla salute che può patire la vittima di lesioni personali, la quale sopravviva quodam tempore e poi deceda a causa della gravità delle lesioni, dal punto di vista medico-legale può consistere solo in una invalidità temporanea, mai in una invalidità permanente.
  5. Il lemma “invalidità”, infatti, per secolare elaborazione medico-legale, designa uno stato menomativo che può essere transeunte (invalidità temporanea) o permanente (invalidità permanente). L’espressione “invalidità temporanea” designa lo stato menomativo causato da una malattia, durante il decorso di questa. L’espressione “invalidità permanente” designa invece lo stato menomativo che residua dopo la cessazione d’una malattia.
  6. L’esistenza d’una malattia in atto e l’esistenza di uno stato di invalidità permanente non sono tra loro compatibili: sinchè durerà la malattia, permarrà uno stato di invalidità temporanea, ma non v’è ancora invalidità permanente; se la malattia guarisce con postumi permanenti si avrà uno stato di invalidità permanente, ma non vi sarà più invalidità temporanea; se la malattia dovesse condurre a morte l’ammalato, essa avrà causato solo un periodo di invalidità temporanea (Sez. 6 – 3, Ordinanza n. 32372 del 13.12.2018; Sez. 3, Sentenza n. 5197 del 17/03/2015, Rv. 634697 – 01; così pure Sez. 3 Sentenza n. 7632 del 16/05/2003, Rv. 563159, p. 3.3 dei “Motivi della decisione”).
  7. 6.5. Il danno biologico causato dall’invalidità temporanea consiste nella forzosa rinuncia, durante il periodo di malattia, alle ordinarie attività non spiacevoli cui la vittima si sarebbe altrimenti dedicata, se fosse rimasta sana.
  8. Per risalente convenzione medico-legale, il danno alla salute da invalidità
  9. temporanea si apprezza in giorni, mai in frazioni di giorni: sarebbe, infatti, un esercizio puramente teorico pretendere di dare un peso monetario alle attività di cui la vittima è stata privata, durante un periodo di sopravvivenza protrattosi per poche ore o per pochi minuti.
  10. Da quanto esposto consegue che in tanto la vittima di lesioni potrà acquistare il diritto al risarcimento del danno alla salute, in quanto abbia sofferto un danno alla salute medico legalmente apprezzabile, dal momento che per espressa definizione normativa, oltre che per risalente insegnamento della dottrina, il danno biologico è solo quello “suscettibile di accertamento medico legale” (così l’art. 138 cod. ass.; conforme è la dottrina e l’ormai pluridecennale giurisprudenza di questa Corte).
  11. Ciò sul presupposto che il danno biologico non consiste nella mera lesione dell’integrità psicofisica, ma presuppone che tale lesione abbia compromesso l’esplicazione piena ed ottimale delle attività realizzatrici dell’individuo nel suo ambiente di vita, sicchè “una concreta perdita o riduzione di tali potenzialità può concretizzarsi soltanto nell’eventualità della prosecuzione della vita, in condizioni menomate, per un apprezzabile periodo di tempo successivamente alle lesioni.
  12. Consegue che, in difetto di una apprezzabile protrazione della vita successivamente alle lesioni, pur risultando lesa l’integrità fisica del soggetto offeso, non è configurabile un danno biologico risarcibile, in assenza di una perdita delle potenziali utilità connesse al bene salute suscettiva di essere valutata in termini economici” (così già, tra le prime, Sez. 3, Sentenza n. 1704 del 25/02/1997, Rv. 502664 – 01). La conclusione è che nel caso di morte causata da lesioni personali, e sopravvenuta a distanza di tempo da queste, un danno biologico permanente è inconcepibile.
  13. Quanto al danno biologico temporaneo, per potersene predicare l’esistenza sarà necessario che la lesione della salute si sia protratta per un tempo apprezzabile, perchè solo un tempo apprezzabile consente quell'”accertabilità medico legale” che costituisce il fondamento del danno biologico temporaneo.
  14. Normalmente tale “lasso apprezzabile di tempo” dovrà essere superiore alle 24 ore, giacchè come accennato è il “giorno” l’unità di misura medico legale della invalidità temporanea; ma in astratto non potrebbe escludersi a priori l’apprezzabilità del danno in esame anche per periodi inferiori.
  15. Nell’uno, come nell’altro caso, lo stabilire se la vittima abbia patito un danno biologico “suscettibile di accertamento medico legale” è un giudizio di fatto riservato al giudice di merito, e non sindacabile in questa sede.
  16. Naturalmente, una volta accertata la sussistenza di un danno biologico temporaneo provocato da una lesione mortale, esso sarà risarcibile a prescindere dalla consapevolezza che la vittima ne abbia avuto, dal momento che quel pregiudizio consiste nella oggettiva perdita delle attività quotidiane (Sez. 3 -, Sentenza n. 21060 del 19/10/2016, Rv. 642934 – 01; Sez. 3, Sentenza n. 2564 del 22/02/2012, Rv. 621706 – 01).
  17. 6.6. La vittima di lesioni che, a causa di esse, deceda dopo una sopravvivenza
  18. quodam tempore, può poi patire, come accennato, un pregiudizio non patrimoniale di tipo diverso: la sofferenza provocata dalla consapevolezza di dovere morire.
  19. Questa sofferenza potrà essere multiforme, e potrà consistere nel provare – ad esempio – la paura della morte; l’agonia provocata dalle lesioni; il dispiacere di lasciar sole le persone care; la disperazione per dover abbandonare le gioie della vita; il tormento di non sapere chi si prenderà cura dei propri familiari, e così via, secondo le purtroppo infinite combinazioni di dolore che il destino può riservare al genere umano. Si tratta, insomma, di quel tipo di sofferenza che più e meglio d’ogni giurista seppe descrivere Luigi Pirandello nella celebre novella Il marito di mia moglie.
  20. L’esistenza stessa, e non la risarcibilità, del pregiudizio in esame, al contrario del danno alla salute, presuppone che la vittima sia cosciente.
  21. Se la vittima non sia consapevole della fine imminente, infatti, non è nemmeno concepibile che possa prefigurarsela, e addolorarsi per essa.
  22. In questa seconda ipotesi, poichè il danno risarcibile è rappresentato non dalla perdita delle attività cui la vittima si sarebbe dedicata, se fosse rimasta sana, ma da una sensazione dolorosa, la durata della sopravvivenza non è un elemento costitutivo del danno, nè incide necessariamente sulla sua gravità.
  23. Anche una sopravvivenza di pochi minuti, infatti, può consentire alla vittima di percepire la propria fine imminente, mentre – al contrario una lunga sopravvivenza in totale stato di incoscienza non consentirebbe di affermare che la vittima abbia avuto consapevolezza della propria morte (Sez. 6 – 3, Ordinanza n. 32372 del 13.12.2018; nonchè Sez. U, Sentenza n. 26972 del 11/11/2008, Rv. 605494 – 01). Così, ad esempio, i passeggeri del volo GermanWings, che il 24.3.2015 la lucida follia d’un pilota condusse a schiantarsi sui Pirenei, trascorsero solo sei minuti in cui ebbero la chiara percezione che il velivolo su cui si trovavano stava precipitando, e non v’era scampo: ma nessuno oserebbe negare che il timor panico da essi provato in quella manciata di minuti non costituisca, per il nostro ordinamento, un danno risarcibile.
  24. In conclusione:
  25. -) le espressioni “danno terminale”, “danno tanatologico”, “danno catastrofale” non corrispondono ad alcuna categoria giuridica, ma possono avere al massimo un valore descrittivo, e neanche preciso;
  26. -) il danno da invalidità temporanea patito da chi sopravviva quodam tempore ad una lesione personale mortale è un danno biologico, da accertare con gli ordinari criteri della medicina legale. Di norma, esso sarà dovuto se la sopravvivenza supera le 24 ore, ed andrà comunque liquidato avendo riguardo alle specificità del caso concreto;
  27. -) la sofferenza patita da chi, cosciente e consapevole, percepisca la morte imminente, è un danno non patrimoniale, da accertare con gli ordinari mezzi di prova, e da liquidare in via equitativa avendo riguardo alle specificità del caso concreto.
  28. In linea generale, non v’è dubbio che spetti alla vittima d’un fatto illecito dimostrare i fatti costitutivi della sua pretesa, e di conseguenza l’esistenza del danno.
    Tale prova tuttavia può essere fornita anche attraverso presunzioni semplici, ovvero invocando massime di esperienza e l’id quod plerumque accidit.
    Nel caso di morte di un prossimo congiunto (coniuge, genitore, figlio, fratello), l’esistenza stessa del rapporto di parentela deve far presumere, secondo l’id quod plerumque accidit, la sofferenza del familiare superstite, giacché tale conseguenza è per comune esperienza è, di norma, connaturale all’essere umano.
    Naturalmente si tratterà pur sempre d’una praesumptio hominis, con la conseguente possibilità per il convenuto di dedurre e provare l’esistenza di circostanze concrete dimostrative dell’assenza di un legame affettivo tra la vittima ed il superstite.
    Ne consegue che, nel presente giudizio, non spettava alla madre ed ai fratelli della vittima provare di avere sofferto per la morte del rispettivo figlio e fratello, ma sarebbe stato onere dei convenuti provare che, nonostante il rapporto di parentela, la morte di P.V. lasciò indifferente la madre ed i fratelli della vittima.
  29. La semplice lontananza, tuttavia, non è una circostanza di per sé idonea a far presumere l’indifferenza d’una madre alla morte del figlio.
    Lo insegna la psicologia (dalla quale apprendiamo che la lontananza, in determinati casi, rafforza i vincoli affettivi, a misura che la mancanza della persona cara acuisce il desiderio di vederla); lo testimonia la storia (qui gli esempi sono sterminati: dal carteggio di Abelardo ed Eloisa alle lettere dei condannati a morte della Resistenza); e lo attesta sinanche il mito: quello di Penelope ed Ulisse non sarebbe certo sopravvissuto intatto per ventotto secoli, se non rispondesse ad una costante dell’animo umano la conservazione degli affetti più cari anche a distanza di tempo e di spazio.
    La Corte d’appello ha dunque effettivamente violato sia l’art. 2727 c.c., perché ha negato rilievo ad un fatto di per sé sufficiente a dimostrare l’esistenza del danno (il rapporto di filiazione e di fratellanza); sia le regole sul riparto dell’onere della prova, addossando agli attori l’onere di provare l’assenza di fatti impeditivi della propria pretesa.
  30. L’uccisione di una persona fa presumere da sola, ex art. 2727 c.c., una conseguente sofferenza morale in capo ai genitori, al coniuge, ai figli od ai fratelli della vittima, a nulla rilevando né che la vittima ed il superstite non convivessero, né che fossero distanti (circostanze, queste ultime, le quali potranno essere valutate ai fini del quantum debeatur).
  31.  
  32.  
  33. Nei casi suddetti è pertanto onere del convenuto provare che vittima e superstite fossero tra loro indifferenti o in odio, e che di conseguenza la morte della prima non abbia causato pregiudizi non patrimoniali di sorta al secondo”.
  34.  

aiiiiiIn conseguenza della condotta illecita altrui, sorgono in capo alla vittima coinvolta in un sinistro una serie di danni che maturano direttamente nella sua sfera giuridica: in caso di morte della vittima, il diritto a chiedere il risarcimento di tali danni viene trasmesso iure successionis agli eredi secondo lo schema di cui all’art. 565 c.c.

Naturalmente perchè si possa parlare di trasmissibilità agli eredi della pretesa risarcitoria è necessario, secondo la dottrina e giurisprudenza maggioritarie, che sia intercorso un apprezzabile lasso di tempo tra l’evento causativo del danno e la morte della vittima, in quanto si è affermato che “occorre un lasso di tempo sufficiente perchè si concretizzi quella perdita di utilità, fonte dell’obbligazione risarcitoria” (Cass. Civ. 28/11/1998 n. 12083).

 I tempi del risarcimento del danno da morte dipendono  anche  dalla capacità di gestire la pratica.

 

1)Rapporto di parentela tra vittima e superstite, dovendosi presumere che il danno è tanto maggiore quanto più stretto è il rapporto;

2)Età del superstite, dovendosi ritenere tanto maggiore il danno quanto minore è la sua età: poniamo il caso di un ragazzo che a 18 anni perde il padre in un incidente, la situazione è diversa da che perde il padre a 50 anni in un incidente ;

3)Età della vittima, dovendosi ritenere tanto minore il danno quanto maggiore è l’età della vittima al momento del fatto;

(a) tutti i danni si dividono in due grandi categorie: patrimoniali e non patrimoniali;

(b) il danno non patrimoniale di cui all’art. 2059 c.c. ha natura omnicomprensiva

(c) anche quando l’illecito non integri gli estremi di un reato, il danno non patrimoniale è sempre risarcibile nel caso di offesa a diritti della persona di rilievo costituzionale.

Insomma, la S.C. ha affermato che l’art. 2059 c.c. disciplina tutte le ipotesi di danno non Patrimoniale, costituendo così una sola voce risarcibile.

 

Da questa affermazione di principio discende che rientra nel concetto di “danno non patrimoniale” ogni sofferenza fisica, psichica o morale provata dai congiunti della vittima.

 

La Suprema Corte, in particolare, osservava che “i criteri di valutazione equitativa, la cui scelta e adozione è rimessa alla prudente discrezionalità del giudice, debbono essere idonei a consentire di addivenirsi ad una liquidazione congrua, sia sul piano dell’effettività del ristoro del pregiudizio che di quello della relativa perequazione – nel rispetto delle diversità proprie dei singoli casi concreti- sul territorio nazionale (v., da ultimo, Cass., 23/1/2014, n. 1361).In tema di liquidazione del danno l’equità si è infatti in giurisprudenza intesa nel significato di “adeguatezza” e di “proporzione”, assolvendo alla fondamentale funzione di “garantire l’intima coerenza dell’ordinamento, assicurando che casi uguali non siano trattati in modo diseguale”, con eliminazione delle “disparità di trattamento” e delle “ingiustizie” (così Cass., 7/6/2011, n. 12408:”equità non vuoi dire arbitrio, perché quest’ultimo, non scaturendo da un processo logico-deduttivo, non potrebbe mai essere sorretto da adeguata motivazione. Alla nozione di equità è consustanziale l’idea di adeguatezza e di proporzione. Ma anche di parità di trattamento”). I criteri da adottarsi al riguardo debbono consentire pertanto una valutazione che sia equa, e cioè adeguata e proporzionata (v. Cass., 7/6/2011, n. 12408), in considerazione di tutte le circostanze concrete del caso specifico, al fine di ristorare il pregiudizio effettivamente subito dal danneggiato, in ossequio al principio per il quale il danneggiante e il debitore sono tenuti al ristoro solamente dei danni arrecati con il fatto illecito o l’inadempimento ad essi causalmente ascrivibile (v., da ultimo, Cass., 23/1/2014, n. 1361). Essendo la liquidazione del quantum dovuto per il ristoro del danno inevitabilmente caratterizzata da un certo grado di approssimazione, è altresì da escludersi che l’attività di quantificazione del danno sia di per sé soggetta a controllo in sede di legittimità, se non sotto l’esclusivo profilo del vizio di motivazione, in presenza di totale mancanza di giustificazione sorreggente la statuizione o di macroscopico scostamento da dati di comune esperienza o di radicale contraddittorietà delle argomentazioni (cfr., da ultimo, Cass., 7/6/2011, n. 12408; Cass., 19/5/2010, n. 12918; Cass., 26/1/2010, n. 1529), giacché il giudice è tenuto a dare conto dell’esercizio dei propri poteri discrezionali e, perché la liquidazione equitativa non risulti arbitraria, è necessario che fornisca l’indicazione, anche se sommariamente, delle ragioni del processo logico sul quale essa è fondata (cfr. Cass., 30/5/2002, n. 7896; Cass., 30/5/1995, n. 6061; Cass., 4/5/1989, n. 2074; Cass., 13/5/1983, n. 3273). A tale stregua, la quantificazione di un ammontare che si prospetti non congruo rispetto al caso concreto, in quanto irragionevole e sproporzionato per difetto o per eccesso (v. Cass., 31/8/2011, n.17879), e pertanto sotto tale profilo non integrale, depone nel senso di adozione di un sistema di quantificazione per ciò stesso a palesarsi inidoneo a consentire al giudice di pervenire ad una valutazione informata ad equità, legittimando i dubbi in ordine alla sua legittimità”.

incidente mortale risarcimento eredi

risarcimento incidente stradale, risarcimento incidente mortale tabelle risarcimento incidente stradale mortale tempi , risarcimento danni morte congiunto tabelle milano tabella risarcimento danni fisici incidente stradale calcolo risarcimento incidente stradale calcolo risarcimento danni incidente stradale tabelle milano calcolo risarcimento danni incidente stradale 2015
risarcimento incidente stradale, risarcimento incidente mortale tabelle risarcimento incidente stradale mortale tempi , risarcimento danni morte congiunto tabelle milano tabella risarcimento danni fisici incidente stradale calcolo risarcimento incidente stradale calcolo risarcimento danni incidente stradale tabelle milano calcolo risarcimento danni incidente stradale 2015

:

incidente mortale risarcimento erediincidente mortale risarcimento parenti,

incidente mortale risarcimento eredi

incidente mortale risarcimento danni,  calcolo risarcimento incidente mortale,

incidente mortale risarcimento eredi

risarcimento incidente stradalerisarcimento incidente mortale tabelle

risarcimento incidente stradale mortale tempi , risarcimento danni morte congiunto tabelle milano

tabella risarcimento danni fisici incidente stradale

calcolo risarcimento incidente stradale

calcolo risarcimento danni incidente stradale tabelle milano

calcolo risarcimento danni incidente stradale 2015

calcoloincidente mortale risarcimento eredi risarcimento danni da incidente stradale di grave entità      

10 punti invalidità   incidente mortale risarcimento eredi risarcimento    

frattura tibia e peroneincidente mortale risarcimento eredi risarcimento assicurazione   

incidente mortale risarcimento eredi invalidità temporanea totale definizione 

incidente mortale risarcimento eredi, incidente mortale risarcimento parenti, incidente mortale risarcimento danni, calcolo risarcimento incidente mortale, risarcimento incidente stradale, risarcimento incidente mortale tabelle risarcimento incidente stradale mortale tempi , risarcimento danni morte congiunto tabelle milano tabella risarcimento danni fisici incidente stradale calcolo risarcimento incidente stradale calcolo risarcimento danni incidente stradale tabelle milano calcolo risarcimento danni incidente stradale 2015 calcolo risarcimento danni da incidente stradale di grave entità 10 punti invalidità risarcimento frattura tibia e perone risarcimento assicurazione invalidità temporanea totale definizione
incidente mortale risarcimento eredi, incidente mortale risarcimento parenti, incidente mortale risarcimento danni, calcolo risarcimento incidente mortale, risarcimento incidente stradale, risarcimento incidente mortale tabelle risarcimento incidente stradale mortale tempi , risarcimento danni morte congiunto tabelle milano tabella risarcimento danni fisici incidente stradale calcolo risarcimento incidente stradale calcolo risarcimento danni incidente stradale tabelle milano calcolo risarcimento danni incidente stradale 2015 calcolo risarcimento danni da incidente stradale di grave entità 10 punti invalidità risarcimento frattura tibia e perone risarcimento assicurazione invalidità temporanea totale definizione

 

 

Lo studio legale dell’avvocato Sergio Armaroli si occupa di risarcimento danni da incidente stradale in tutta Italia

Cosa si deve fare per ottenere il risarcimento in caso di incidente? incidente mortale risarcimento eredi

Nel caso di incidente avvenuto tra veicoli a motore per i quali vi sia obbligo di assicurazione, i conducenti dei veicoli coinvolti o, se persone diverse, i rispettivi proprietari devono innanzitutto denunciare il sinistro alla propria impresa di assicurazione, avvalendosi del modulo fornito dalla medesima.

incidente mortale risarcimento eredi, incidente mortale risarcimento parenti, incidente mortale risarcimento danni, calcolo risarcimento incidente mortale, risarcimento incidente stradale, risarcimento incidente mortale tabelle risarcimento incidente stradale mortale tempi , risarcimento danni morte congiunto tabelle milano tabella risarcimento danni fisici incidente stradale calcolo risarcimento incidente stradale calcolo risarcimento danni incidente stradale tabelle milano calcolo risarcimento danni incidente stradale 2015 calcolo risarcimento danni da incidente stradale di grave entità 10 punti invalidità risarcimento frattura tibia e perone risarcimento assicurazione invalidità temporanea totale definizione
incidente mortale risarcimento eredi, incidente mortale risarcimento parenti, incidente mortale risarcimento danni, calcolo risarcimento incidente mortale, risarcimento incidente stradale, risarcimento incidente mortale tabelle risarcimento incidente stradale mortale tempi , risarcimento danni morte congiunto tabelle milano tabella risarcimento danni fisici incidente stradale calcolo risarcimento incidente stradale calcolo risarcimento danni incidente stradale tabelle milano calcolo risarcimento danni incidente stradale 2015 calcolo risarcimento danni da incidente stradale di grave entità 10 punti invalidità risarcimento frattura tibia e perone risarcimento assicurazione invalidità temporanea totale definizione

E’ opportuno prestare attenzione al fatto che quando il modulo sia firmato congiuntamente da entrambi i conducenti coinvolti nel sinistro si presume, salvo prova contraria da parte dell’impresa di assicurazione, che il sinistro si sia verificato nelle circostanze, con le modalità e con le conseguenze risultanti dal modulo stesso.GREFICO INCIDENTE MORTALEimage

Agrigento INCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
Alessandria INCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
Ancona INCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
Aosta INCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
Arezzo INCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
Ascoli Piceno INCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
Asti INCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
Avellino INCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
Bari INCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
Barletta-Andria-Trani INCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
BellunoINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
BeneventoINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
BergamoINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
BiellaINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
BolognaINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
BolzanoINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
BresciaINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
BrindisiINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
CagliariINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
CaltanissettaINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
CampobassoINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
Carbonia-IglesiasINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
CasertaINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
CataniaINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
CatanzaroINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
ChietiINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
ComoINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
CosenzaINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
CremonaINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
CrotoneINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
CuneoINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
EnnaINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
FermoINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
FerraraINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
FirenzeINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
FoggiaINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
Forlì-CesenaINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
FrosinoneINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
GenovaINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
GoriziaINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
GrossetoINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
ImperiaINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
IserniaINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
La SpeziaINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
L’AquilaINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
LatinaINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
LecceINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
LeccoINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
Livorno
LodiINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
LuccaINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
MacerataINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
MantovaINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
Massa-CarraraINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
MateraINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
MessinaINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
MilanoINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
ModenaINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
Monza e della BrianzaINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
NapoliINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
NovaraINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
NuoroINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
Olbia-Tempio
OristanoINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
Padova
Palermo
ParmaINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
PaviaINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
PerugiaINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
Pesaro e UrbinoINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
Pescara
PiacenzaINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
PisaINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
PistoiaINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
PordenoneINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
PotenzaINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
PratoINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
Ragusa
RavennaINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
Reggio Calabria
Reggio Emilia
RietiINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
RiminiINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
Roma
RovigoINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
Salerno
Medio Campidano
Sassari
Savona
SienaINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
Siracusa
SondrioINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
TarantoINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
TeramoINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
TerniINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
Torino
Ogliastra
Trapani
TrentoINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
TrevisoINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
TriesteINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
Udine
Varese
Venezia
Verbano-Cusio-Ossola
VercelliINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
Verona
Vibo Valentia
VicenzaINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  
ViterboINCIDENTE MORTALE RISARCIMENTOINCIDENTE CON FERITI RISARCIMENTOINCIDENTE PEDONE INCIDENTE MOTO RISARCIMENTO  

 

Bologna, mio marito mi ha lasciato per un’altra quali diritti? Capita assai di frequente che un coniuge lasci l’altro coniuge per una terza persona.

Bologna, mio marito mi ha lasciato per un’altra quali diritti?

Separazione consensuale: La separazione è consensuale quando sono i coniugi a ad accordarsi, per iscritto, su ogni questione relativa alla sospensione del loro vincolo matrimoniale (questioni patrimoniali, mantenimento coniuge debole, diritti di visita e mantenimento della prole, assegnazione della casa coniugale).

Separazione giudiziale: Quando non vi è accordo tra i coniugi sulle questioni relative alla sospensione del loro vincolo matrimoniale, può essere richiesta, anche da uno solo dei coniugi la separazione giudiziale. In tale ipotesi, è il giudice che disciplina e regolamenta ogni aspetto inerente la gestione dei rapporti patrimoniali e personali tra coniugi (anche con riferimento ai figli) e che, in presenza di determinati presupposti, pronuncia l’addebito.

diritto immobiliare avvocato esperto bolognas
diritto immobiliare avvocato esperto bolognas
  • 5 errori che commetti quando  affrontiamo la separazione

  • NON SI VALUTA BENE LA SITUAZIONE

  • NON SI VALUTA A SUFFICENZ ALA POSSIBILITA’ DI UNA SEPARAZIONE CONSENSUALE

  • NON SI CHIEDE NEL MDO GIUSTO

  • SI VUOLE TUTTO E SUBITO

  • SI SMETTE DI PENSARE ALLA FAMIGLIA

 

Capita assai di frequente che un coniuge lasci l’altro coniuge per una terza persona.

Esaminiamo il caso:

  • Il coniuge tradito ha diritto di chieder e l’addebito della separazione
  • Chiedere l’addebito della separazione vuol dire pero’ procedere con una separazione giudiziale
  • Non esiste la separazione consensuale con addebito
  • Se il coniuge ti lascia per un’altra persona hai comunque diritto a assegno di mantenimento se i redditi lo consentono
  • Se hai i figli minori puoi chiedere assegno anche per loro, come se hai figli maggiorenni mano autosufficenti

Ma il tradimento è sempre causa di addebito della separazione?

ai fini della pronuncia di addebito, non è sufficiente la sola violazione dei doveri previsti a carico dei coniugi dall’art. 143 c.c., ma occorre verificare se tale violazione abbia assunto efficacia causale nella determinazione della crisi coniugale ovvero se essa sia intervenuta quando era già maturata una situazione di intollerabilità della convivenza” (Cass. sez. I, 27.01.2014 N. 1596).

Bologna, mio marito mi ha lasciato per un’altra quali diritti? Capita assai di frequente che un coniuge lasci l’altro coniuge per una terza persona.
Bologna, mio marito mi ha lasciato per un’altra quali diritti? Capita assai di frequente che un coniuge lasci l’altro coniuge per una terza persona.
Bologna, mio marito mi ha lasciato per un’altra quali diritti? Capita assai di frequente che un coniuge lasci l’altro coniuge per una terza persona.
Bologna, mio marito mi ha lasciato per un’altra quali diritti? Capita assai di frequente che un coniuge lasci l’altro coniuge per una terza persona.

Se il  suo comportamento sia intervenuto quando era già maturata una situazione di intollerabilità della convivenza, dovuta anche ad episodi di violenza posti in essere dal marito e documentati da certificati medici.

Secondo la Suprema Corte l’addebito ha come presupposto: “è rappresentato dal nesso causale che deve intercorrere tra la violazione dei doveri coniugali e la crisi dell’unione familiare” che va accertato verificando se la relazione extraconiugale sia stata causa dell’intollerabilità della convivenza, oppure, pur rappresentando una violazione particolarmente grave, sia intervenuta “in un menage già compromesso, ovvero, perché, nonostante tutto, la coppia ne abbia superato le conseguenze recuperando un rapporto armonico”.

 

Bologna ,mio marito mi ha lasciato per un’altra quali diritti?

Occorre quindi valutare  come era il rapporto, perché se oramai era deteriorato il tradimento puo’ non essere sufficiente per l’addebito.