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SUBITO ASSISTENZA LEGALE GRAVE INCIDENTI IN TUTTA ITALIA GRAVI INCIDENTI STRADALI QUALI DOMANDE?-adesso

SUBITO ASSISTENZA LEGALE GRAVE INCIDENTI IN TUTTA ITALIA GRAVI INCIDENTI STRADALI QUALI DOMANDE?

SUBITO ASSISTENZA LEGALE GRAVE INCIDENTI IN TUTTA ITALIA GRAVI INCIDENTI STRADALI QUALI DOMANDE? FRECCIA

SUBITO ASSISTENZA LEGALE GRAVE INCIDENTI IN TUTTA ITALIA GRAVI INCIDENTI STRADALI QUALI DOMANDE?

SUBITO ASSISTENZA LEGALE GRAVE INCIDENTI IN TUTTA ITALIA
 
GRAVI INCIDENTI STRADALI QUAlI DOMANDE?
 
1)                  HAI AVUTO UN GRAVE INCIDENT ESTRADALE?
2)                  UN TUO FAMIGLIARE E’ STATO COINVOLTO IN UN GRAVE INCIDENTE MORTALE’
3)                   HAI SUBITO UN GRAVE INCIDENTE MORTALE E NON SAI COME COMPORTARTI?
4)                  TI OCCORRE L’ASSISTENZA LEGaLE DI UN VVOCATO DETERMINATO E SICURO)
5)                  SEI SPAVENTATO DAL FATTO CHE L’ASSICURAZIONE NON PAGA FACILMENTE?

AS13Il danno non patrimoniale non può comunque essere liquidato in termini puramente simbolici o irrisori o comunque non correlati all’effettiva natura o entità del danno

Come la Cassazione più volte modo di affermare, del danno non patrimoniale (diversamente da quello patrimoniale) il ristoro pecuniario non può mai corrispondere alla relativa esatta commisurazione, imponendosene pertanto la valutazione equitativa (v. Cass., Sez. Un., 11/11/2008, n. 26972, cit.; Cass., 31/5/2003, n. 8828. E già Cass., 5/4/1963, n. 872. Cfr. altresì Cass., 10/6/1987, n. 5063; Cass., 1/4/1980, n. 2112; Cass., 11/7/1977, n. 3106).

Valutazione equitativa che è diretta a determinare “la compensazione economica socialmente adeguata” del pregiudizio, quella che “l’ambiente sociale accetta come compensazione equa” (v. Cass., 7/6/2011, n. 12408).

Subordinata alla dimostrata esistenza di un danno risarcibile certo (e non meramente eventuale o ipotetico) (cfr., da ultimo, Cass., 8/7/2014, n. 15478. E già Cass., 19/6/1962, n. 1536) e alla circostanza dell’impossibilità o estrema difficoltà (v. Cass., 24/5/2010, n. 12613. E già Cass., 6/10/1972, n. 2904) di prova nel suo preciso ammontare, attenendo pertanto alla quantificazione e non già all’individuazione del danno (non potendo valere a surrogare il mancato assolvimento dell’onere probatorio imposto all’art. 2697 c.c.: v. Cass., 11/5/2010, n. 11368; Cass., 6/5/2010, n. 10957; Cass., 10/12/2009, n. 25820; e, da ultimo, Cass., 4/11/2014, n. 23425), la valutazione equitativa deve essere condotta con prudente e ragionevole apprezzamento di tutte le circostanze del caso concreto, considerandosi in particolare la rilevanza economica del danno alla stregua della coscienza sociale e i vari fattori incidenti sulla gravità della lesione.

Come avvertito anche in dottrina, l’esigenza di una tendenziale uniformità della valutazione di base della lesione non può d’altro canto tradursi in una preventiva tariffazione della persona, rilevando aspetti personalistici che rendono necessariamente individuale e specifica la relativa quantificazione nel singolo caso concreto (cfr. Cass., 31/5/2003, n. 8828).

Il danno non patrimoniale non può comunque essere liquidato in termini puramente simbolici o irrisori o comunque non correlati all’effettiva natura o entità del danno (v. Cass., 12/5/2006, n. 11039; Cass., 11/1/2007, n. 392; Cass., 11/1/2007, n. 394), ma deve essere congruo.

Per essere congruo, il ristoro deve tendere, in considerazione della particolarità del caso concreto e della reale entità del danno, alla maggiore approssimazione possibile all’integrale risarcimento (v. Cass., 30/6/2011, n. 14402; Cass., Sez. Un., 11/11/2008, n. 26972; Cass., 29/3/2007, n. 7740. Nel senso che il risarcimento deve essere senz’altro “integrale” v. peraltro Cass., 17/4/2013, n. 9231).

Alla stessa stregua di quanto si verifica relativamente al danno patrimoniale [il quale com’è noto si scandisce in danno emergente e lucro cessante, e ciascuna di queste “categorie” o “sottocategorie” è a sua volta compendiata da una pluralità di voci o aspetti o sintagmi, quali ad esempio, avuto riguardo al danno emergente, il mancato conseguimento del bene dovuto o la perdita di beni integranti il proprio patrimonio, il c.d. fermo tecnico, le spese (di querela per l’avvocato difensore, per il C.T., funerarie, ecc.); ovvero, con riferimento al lucro cessante, la perdita della clientela, la irrealizzazione di rapporti contrattuali con terzi, il discredito professionale, la perdita di prestazioni alimentari o lavorative, la perdita della capacità lavorativa specifica, aspetti (o voci) che ovviamente non ricorrono tutti sempre e comunque in ogni ipotesi di illecito o di inadempimento, e il cui ristoro dipende dalla verifica della loro sussistenza, con conseguente differente entità del quantum da liquidarsi al danneggiato/creditore nel singolo caso concreto: v., da ultimo, Cass., 14/7/2015, n.14645], attesa la diversità ontologica degli aspetti (o voci) di cui si compendia la categoria generale del danno non patrimoniale è necessario che essi, in quanto sussistenti e provati, vengano tutti risarciti, e nessuno sia lasciato privo di ristoro (v., da ultimo, Cass., 12/6/2015, n. 12211).

Al di là di affermazioni di principio secondo cui il carattere unitario della liquidazione del danno non patrimoniale ex art. 2059 c.c. precluderebbe la possibilità di un separato ed autonomo risarcimento di specifiche fattispecie di sofferenza patite dalla persona (v. Cass., 12/2/2013, n. 3290; Cass., 14/5/2013, n. 11514), viene poi generalmente (anche in tali decisioni) a darsi comunque rilievo alla circostanza che nel liquidare l’ammontare dovuto a titolo di danno non patrimoniale il giudice abbia invero tenuto conto di tutte le peculiari modalità di atteggiarsi dello stesso nel singolo caso concreto, facendo luogo alla c.d. personalizzazione della liquidazione (cfr., da ultimo, Cass., 23/9/2013, n. 21716).

Emerge evidente come rimanga a tale stregua invero sostanzialmente osservato il principio dell’integralità del ristoro, sotto il suindicato profilo della necessaria considerazione di tutti gli aspetti o voci in cui la categoria del danno non patrimoniale si scandisce nel singolo caso concreto, non essendovi in realtà differenza tra la determinazione dell’ammontare a tale titolo complessivamente dovuto mediante la somma dei vari “addendi”, e l’imputazione di somme parziali o percentuali del complessivo determinato ammontare a ciascuno di tali aspetti o voci (v. Cass., 23/1/2014, n. 1361).

Nella giurisprudenza di legittimità si è per altro verso sottolineato che il principio della integralità del ristoro subito da quest’ultimo non si pone invero in termini antitetici bensì trova correlazione con il principio in base al quale il danneggiante/debitore è tenuto al ristoro solamente dei danni arrecati con il fatto illecito o l’inadempimento a lui causalmente ascrivibile, l’esigenza della cui tutela impone anche di evitarsi duplicazioni risarcitorie (v. Cass., 30/6/2011, n. 14402; Cass., 14/9/2010, n. 19517), che si configurano ( solo ) allorquando lo stesso aspetto (o voce) viene computato due o più volte, sulla base di diverse, meramente formali, denominazioni, laddove non sussistono in presenza della liquidazione dei molteplici e diversi aspetti negativi causalmente derivanti dal fatto illecito o dall’inadempimento e incidenti sulla persona del danneggiato/creditore.

Duplicazioni risarcitorie si hanno pertanto solo allorquando lo stesso aspetto (o voce) viene computato due o più volte, sulla base di diverse, meramente formali, denominazioni, laddove non sussistono in presenza della liquidazione dei molteplici e diversi aspetti negativi causalmente derivanti dal fatto illecito o dall’inadempimento e incidenti sulla persona del danneggiato/creditore.

In tema di liquidazione del danno non patrimoniale, al fine di stabilire se il risarcimento sia stato duplicato ovvero sia stato erroneamente sottostimato, rileva non già il “nome” assegnato dal giudicante al pregiudizio lamentato dall’attore (“biologico”, “morale”, “esistenziale”), ma unicamente il concreto pregiudizio preso in esame dal giudice (v. Cass., 23/1/2014, n. 1361 v. anche, da ultimo, Cass., 13/8/2015, n. 16788).

Si ha, pertanto, duplicazione di risarcimento solo quando il medesimo pregiudizio sia liquidato due volte, sebbene con l’uso di nomi diversi (v. Cass., 30/6/2011, n. 14402; Cass., 6/4/2011, n. 7844. In tal senso deve intendersi invero anche quanto affermato anche da Cass., Sez. Un., 16/2/2009, n. 3677: “Il c.d. danno esistenziale… costituisce solo un ordinario danno non patrimoniale, che non può essere liquidato separatamente sol perché diversamente denominato”).

È invero compito del giudice accertare l’effettiva consistenza del pregiudizio allegato, a prescindere dal nome attribuitogli, individuando quali ripercussioni negative sul valore persona si siano verificate, e provvedendo alla relativa integrale riparazione (v. Cass., 13/5/2011, n. 10527; Cass., Sez. Un., 11/11/2008, n. 26972).

 ARECPUERO

Son ricorso, quest'anno, all'avvocato Sergio Armaroli per la gestione di una importante controversia bancaria. Mi avevano parlato benissimo di questo professionista, esperto in molte competenze legali, tra cui grossi risarcimenti di sinistri, esposizioni debitorie importanti con banche, fisco ecc..., divorzi...Il mio problema era però di difficile soluzione ma le alte referenze dell'avvocato mi davano fiducia. Ebbene, in meno di 6 mesi ha risolto la vertenza in una maniera incredibile e vantaggiosissima: un colpo da maestro. Ed oggi, quell'enorme peso quotidiano, è sparito per sempre.
Non ho parole per ringraziarlo. 
E per gli amici che ne avessero bisogno, vi consiglio di contattarlo subito.
Dott. Pietro Nucera
arianna montanaro
arianna montanaro
8 mesi fa
Una consulenza senza pari quella che ho avuto con l'avvocato Armaroli : esplicativo, chiaro e professionale su ogni aspetto.Non potrei far altro che consigliarvi un esperto a livello nazionale del suo calibro, peraltro onesto e molto disponibile. Grazie avvocato, il suo aiuto è stato prezioso per la mia famiglia.
Michele Rutigliano
Michele Rutigliano
11 mesi fa
L'avvocato Armaroli si è dimostrato un professionista serio e preparato, con una attenzione ai particolari ed una perseveranza veramente lodevoli. Inoltre i suoi consigli sono stati molto utili e gli sono riconoscente ancora oggi. Decisamente consigliato.

tèperme Bologna
tèperme Bologna
10 mesi fa
Ottimo legale, con professionalità e serietà.
Competenza e cortesia.
Un utente Google
Un utente Google
5 anni fa
Ho avuto modo di conoscere l'Avvocato Armaroli di Bologna per motivi di lavoro e l'ho trovato preparato e determinato.
In particolare per quanto riguarda il supporto alle aziende per quanto riguarda la contrattualistica internazionale e immobiliari e per recupero crediti e ristrutturazione del debito, ha dimostrato spiccate doti professionali.
Ho visto che sul sito web fornisce anche consulenze legali online: mi sembra un'iniziativa interessante.

CASI TRATTATI  
VINCENZO
 
Il padre rimase coinvolto a Napoli in un grave incidente stradale con esiti mortali.
Vincenzo aveva quattro sorelle e una madre ,la madre viveva con lo stipendio del marito prossimo alla pensione
 
Venendo a mancare il padre la famgilia si trovava in una situazione drammatica, e l’assicurazione non voleva riconoscere anticipazioni del danno.
 
Sono riuscito ricorrendo al Trbunale di milano sebbene l’incidente  era avvenuto a Napoli, (l’assicurazione aveva sede a Milano)a ottenére un cospiquo risarcimento per Vincenzo e le sue sorelle e la sua mamma.
 
A110Romina
 
Romina aveva subito un gravissimo incidente in bicicletta, purtroppo il danno era enorme.
 
Romina Lavorava  come badante e ragiungev ail lavoro in bicicletta
 
Aveva subito fratture alla mandibola  e fratture alla gamba con ferri.
 
Dopo un anno di visite fu liquidata in modo concreto e soddisfacente dalla compagnia assicurativa e potè riprendere il suo lavoro
 
Antonella
 
Rimase coinvolta in un frontale in una curva,
 
Le lesioni erano gravissime, ma con molte terapie e diversi ricoveri ospedalieri riusci’ a migliore sensibilmente la sue condizioni di salute.
 
Il danno era enorme  
 
 
Dopo due anni di causa la compagnia assicurativa fece una proposta transattiva soddisfacente e chiudemmo la posizione
 

 

Lo studio dell’avvocato Sergio Armaroli fornisce assistenza legale per il recupero dei danni in tutta Italia per gravi sinistri della strada