Studio Legale Bologna
servizi

#SEPARAZIONI #AVVOCATO #ESPERTO BOLOGNA MARITO MOGLIE SULL’ORLO CRISI NERVI

#SEPARAZIONI #AVVOCATO #ESPERTO BOLOGNA MARITO MOGLIE SULL’ORLO CRISI NERVI

 Avvocato divorzista a Bologna: avvocato Sergio Armaroli Home - Avvocato divorzista a Bologna -  L'avvocato Sergio Armaroli  opera nel settore del diritto civile, in particolare del diritto della famiglia, della persona  Avvocato Matrimonialista a Bologna - Studio Legale SERGIO ARMAROLI AVVOCATO DIVORZISTA BOLOGNA  Lo Studio Legale Avvocato matrimonialista SERGIO ARMAROLI di Bologna  espertO in rapporti patrimoniali, separazione e divorzio. Avvocati esperti in Separazione e Divorzio nella provincia di Bologna ... 1.	 ed Avvocati esperti in Separazione e Divorzio nella provincia di Bologna. Studio Legale Avvocato SERGIO ARMAROLI BOLOGNA Matrimonialista Separazioni e ... Avvocato Matrimonialista per separazione e divorzio - Bologna. Avvocato matrimonialista divorzista Avvocato matrimonialista Bologna ... Avvocato matrimonialista divorzista - Avvocato matrimonialista Bologna e PROVINCIA come dovrebbe muoversi chi affronta un divorzio, a cosa vanno incontro i ... avvocato matrimonialista separazione bologna -  La particolarità e la delicatezza degli interessi coinvolti, non solo patrimoniali ma anche di natura personale, richiedono cura e attenzione speciali: a Bologna, AVVOCATO DIVORZISTA SERGIO ARMAROLI  Avvocato matrimonialista divorzio bologna
Avvocato divorzista a Bologna: avvocato Sergio Armaroli Home – Avvocato divorzista a Bologna – L’avvocato Sergio Armaroli opera nel settore del diritto civile, in particolare del diritto della famiglia, della persona Avvocato Matrimonialista a Bologna – Studio Legale SERGIO ARMAROLI AVVOCATO DIVORZISTA BOLOGNA Lo Studio Legale Avvocato matrimonialista SERGIO ARMAROLI di Bologna  espertO in rapporti patrimoniali, separazione e divorzio. Avvocati esperti in Separazione e Divorzio nella provincia di Bologna … 1. ed Avvocati esperti in Separazione e Divorzio nella provincia di Bologna. Studio Legale Avvocato SERGIO ARMAROLI BOLOGNA Matrimonialista Separazioni e … Avvocato Matrimonialista per separazione e divorzio – Bologna. Avvocato matrimonialista divorzista Avvocato matrimonialista Bologna … Avvocato matrimonialista divorzista – Avvocato matrimonialista Bologna e PROVINCIA come dovrebbe muoversi chi affronta un divorzio, a cosa vanno incontro i … avvocato matrimonialista separazione bologna – La particolarità e la delicatezza degli interessi coinvolti, non solo patrimoniali ma anche di natura personale, richiedono cura e attenzione speciali: a Bologna, AVVOCATO DIVORZISTA SERGIO ARMAROLI Avvocato matrimonialista divorzio bologna

Quando ricevo coniugi che intendono separarsi appare evidente in loro molto spesso una grande tensione .

  • 3 modi per ottenere divorzio senza anni di cause se possibile

  • 1)calibrare bene le proprie richieste che non devono essere impossibili
  • 2)ricordarsi che l’assegno divorzile non soggiace piu’ al principio “tenore di vita”
  • 3)e soprattutto volere veramente un divorzio congiunto

 

 

3 benefici chiave di una separazione consensuale

 

1)minor litigiosita’ e malessere per i figli che spesso sono quelli che soffrono di piu’

 

2) costi molto inferiori di una separazione giudiziale

 

3) tempi molto inferiori di una separazione giudiziale

 

 

3 modi e consigli per segliere l’avvocato giusto per la separazione e divorzio

 

 

1)avvocato che ti ascolti senza stancarsi e guardare sempre l’orologio

 

2)avvocato che ti fa un chiaro preventivo

 

3) avvocato che si aggiorna costantemente

 

4) un ultimo oltre ai tre consigli: un avvocato che non ti prometta l’impossibile

Avvocati bologna, avvocati diritto di famiglia, avvocato divorzista , consulenza legale

 

Se cerchi tra Avvocati bologna, avvocati diritto di famiglia, avvocato divorzista , consulenza legale chiama l’avvocato Sergio Armaroli subito al numero 051 6447838.

La scelta della separazione consensuale, basata sull’accordo dei coniugi, è senza dubbio la via più veloce e meno costosa.

Una separazione consensuale si definisce di norma in un periodo compreso tra i tre e i cinque mesi, a fronte di anni in caso di separazione giudiziale.

  • L’avvocato divorzista matrimonialista Bologna Sergio Armarol iin tale ambito si occupa separazione personale dei coniugi, consensuale o giudiziale;
  • divorzio, congiunto o contenzioso;
  • ricorso per la modifica delle condizioni di separazione e/o di divorzio;
  • affidamento dei figli minori, modifica delle condizioni economiche e di visita;
  • problematiche riguardanti figli naturali, nati cioè da genitori non coniugati;
  • riconoscimento e disconoscimento di paternità;
  • interdizioni, inabilitazioni e nomina di amministratore di sostegno.

 

Tuttavia con la separazione ciò che viene meno è il vincolo matrimoniale e non la famiglia intesa come padre, madre e figli, in quanto questa resta e proprio per tale motivo necessita di una specifica regolamentazione e di una mediazione in caso di elevata conflittualità.

 

Avvocati bologna, avvocati diritto di famiglia, avvocato divorzista segue il cliente in tutte le fasi del procedimento di scioglimento del vincolo matrimoniale. 

 

  • Molteplici sono le ipotesi che possono presentarsi e parimenti molteplici sono gli strumenti che il nostro ordinamento offre.
  • La separazione personale dei coniugi è un istituto fondamentale di quella branca del diritto civile, definito Diritto di famiglia .

 

 Avvocato divorzista a Bologna: avvocato Sergio Armaroli Home - Avvocato divorzista a Bologna -  L'avvocato Sergio Armaroli  opera nel settore del diritto civile, in particolare del diritto della famiglia, della persona  Avvocato Matrimonialista a Bologna - Studio Legale SERGIO ARMAROLI AVVOCATO DIVORZISTA BOLOGNA  Lo Studio Legale Avvocato matrimonialista SERGIO ARMAROLI di Bologna  espertO in rapporti patrimoniali, separazione e divorzio. Avvocati esperti in Separazione e Divorzio nella provincia di Bologna ... 1.	 ed Avvocati esperti in Separazione e Divorzio nella provincia di Bologna. Studio Legale Avvocato SERGIO ARMAROLI BOLOGNA Matrimonialista Separazioni e ... Avvocato Matrimonialista per separazione e divorzio - Bologna. Avvocato matrimonialista divorzista Avvocato matrimonialista Bologna ... Avvocato matrimonialista divorzista - Avvocato matrimonialista Bologna e PROVINCIA come dovrebbe muoversi chi affronta un divorzio, a cosa vanno incontro i ... avvocato matrimonialista separazione bologna -  La particolarità e la delicatezza degli interessi coinvolti, non solo patrimoniali ma anche di natura personale, richiedono cura e attenzione speciali: a Bologna, AVVOCATO DIVORZISTA SERGIO ARMAROLI  Avvocato matrimonialista divorzio bologna
Avvocato divorzista a Bologna: avvocato Sergio Armaroli Home – Avvocato divorzista a Bologna – L’avvocato Sergio Armaroli opera nel settore del diritto civile, in particolare del diritto della famiglia, della persona Avvocato Matrimonialista a Bologna – Studio Legale SERGIO ARMAROLI AVVOCATO DIVORZISTA BOLOGNA Lo Studio Legale Avvocato matrimonialista SERGIO ARMAROLI di Bologna  espertO in rapporti patrimoniali, separazione e divorzio. Avvocati esperti in Separazione e Divorzio nella provincia di Bologna … 1. ed Avvocati esperti in Separazione e Divorzio nella provincia di Bologna. Studio Legale Avvocato SERGIO ARMAROLI BOLOGNA Matrimonialista Separazioni e … Avvocato Matrimonialista per separazione e divorzio – Bologna. Avvocato matrimonialista divorzista Avvocato matrimonialista Bologna … Avvocato matrimonialista divorzista – Avvocato matrimonialista Bologna e PROVINCIA come dovrebbe muoversi chi affronta un divorzio, a cosa vanno incontro i … avvocato matrimonialista separazione bologna – La particolarità e la delicatezza degli interessi coinvolti, non solo patrimoniali ma anche di natura personale, richiedono cura e attenzione speciali: a Bologna, AVVOCATO DIVORZISTA SERGIO ARMAROLI Avvocato matrimonialista divorzio bologna

avvocato per divorzio Bologna, miglior avvocato per separazione Bologna, miglior avvocato divorzista Bologna, avvocato specializzato separazioni Bologna, avvocato specializzato divorzi bologna

Penserete se guardate un’altra coppia separarsi che sia una cosa facile ,No non lo è per niente!!

  • Separazione e divorzio | Avvocato a Bologna –
  • assegnazionecasa coniugale in comproprietà in assenza di figli
  • assegnazionecasa coniugale senza figli 2016
  • separazione senza figlicasa cointestata
  • casa coniugaledi proprietà esclusiva di un coniuge
  • separazione senza figlicasa del marito
  • precetto per rilasciocasa coniugale
  • casa coniugaledi proprietà esclusiva assegnazione al coniuge proprietario
  • rilasciocasa coniugale non assegnata

L’Avv Sergio Armaroli  di Bologna fornisce Consulenza legale per la separazione consensuale

 

Avvocato matrimonialista divorzio bologna Tutto; Affidamento dei figli; alienazione genitoriale; Amministrazione di sostegno; assegno di divorzio; assegno di separazione; casa famigliare; Comunione dei beni; disabili; Eredità; fecondazione assistita; Figli; figlio maggiorenne; Leggi e progetti di legge; Locazione e condominio; Matrimonio; padre rifiuta; reati; reati in  …

 

  • Separazione e divorzio | Avvocato a Bologna –
  • assegnazionecasa coniugale in comproprietà in assenza di figli
  • assegnazionecasa coniugale senza figli 2016
  • separazione senza figlicasa cointestata
  • casa coniugaledi proprietà esclusiva di un coniuge
  • separazione senza figlicasa del marito
  • precetto per rilasciocasa coniugale
  • casa coniugaledi proprietà esclusiva assegnazione al coniuge proprietario
  • rilasciocasa coniugale non assegnata

 

separazione divorzio
separazione divorzio

 

  1. Devo dire che ogni volta che  si presenta una moglie o un marito per una separazione mi dispiace, spesso iniziano liti lunghissime e cause molte difficili e problematiche vuoi pe ri figli vuoi per la casa coniugale
  2. Separazione dei coniugi separazione consensuale separazione giudiziale assegno di mantenimento affidamento dei figli.
  3. Separazione Bologna Provincia
  4. Avvocato che si occupano di Separazione a Bologna (Città).
  5. La Separazione generalmente è la fase precedente al divorzio. La separazione non è una scelta definitiva!!
  6. Con essa, il giudice annulla solo alcuni dei vincoli matrimoniali come l’obbligo di convivenza, la fedeltà e la comunione legale o la separazione dei beni.
  7. Separazione senza figli: assegnazione casa coniugale
  8. Se una coppia si separa e non ha figli , sino al provvedimento di separazione i coniugi sono costretti a vivere assieme; l’assegnazione della casa coniugale non costituisce misura assistenziale. La disciplina legislativa vigente ha una grave lacuna laddove nessuna norma prevede che la casa coniugale venga assegnata  al coniuge senza figli !!
  9. Come e quando ottenere la casa familiare dopo la separazione
  10.  
BUDRIOseparazione e alimenti per i figli BUDRIOseparazione e alimenti al coniuge BUDRIOseparazione mantenimento e alimenti BUDRIOseparazione di alimenti BUDRIOseparazione di convivenza BUDRIOseparazione di divorzio BUDRIOconsulenza legale separazione BUDRIOseparazione consensuale e alimenti BOLOGNAseparazione e alimenti per i figli BOLOGNAseparazione e alimenti al coniuge BOLOGNAseparazione mantenimento e alimenti BOLOGNAseparazione di alimenti BOLOGNAseparazione di convivenza BOLOGNAseparazione di divorzio BOLOGNAconsulenza legale separazione BOLOGNAseparazione consensuale e alimenti per separazioni Bologna, avvocato Matrimonialista Bologna, studio legale diritto di famiglia Bologna, avvocato separazioni Bologna, avvocato divorzi Bologna
divorzio breve legge
divorzio breve con figli
divorzio breve termini
divorzio breve comune
divorzio breve tempi
divorzio breve gazzetta ufficiale
divorzio breve procedura
divorzio breve divorzio breve al comunedivorzio breve avvocatodivorzio breve applicazionedivorzio breve applicabilitàdivorzio breve a chi si applicadivorzio breve assehttps://studiolegale-bologna.it/divorzio breve in italia
divorzio breve
divorzio breve al comune
divorzio breve avvocato
divorzio breve applicazione
divorzio breve applicabilità
divorzio breve a chi si applica
divorzio breve assegno mantenimento
divorzio breve assegno divorzile
divorzio breve assistito
divorzio breve bologna Maggiore Mordano Riolo Terme Separazione consensuale, separazione giudiziale,separazione e assegno di mantenimento,affido condiviso, divorzio congiunto divorzio giudiziale,separazione matrimoniale, separazione coniugi, avvocato per separazioni
Castel San Pietro Terme (Bo) Ozzano Dell’Emilia Castelguelfo Di Bologna Pianoro
Castello D’Argile Pieve Di Cento Separazione consensuale, separazione giudiziale,separazione e assegno di mantenimento,affido condiviso, divorzio congiunto divorzio giudiziale,separazione matrimoniale, separazione coniugi, avvocato per separazioni
Castello Di Serravalle Porretta Terme Separazione consensuale, separazione giudiziale,separazione e assegno di mantenimento,affido condiviso, divorzio congiunto divorzio giudiziale,separazione matrimoniale, separazione coniugi, avvocato per separazioni
e alimenti per i figli
BUDRIOseparazione e alimenti al coniuge
BUDRIOseparazione mantenimento e alimenti
BUDRIOseparazione di alimenti
BUDRIOseparazione di convivenza
BUDRIOseparazione di divorzio
BUDRIOconsulenza legale separazione
BUDRIOseparazione consensuale e alimenti
BOLOGNAseparazione e alimenti per i figli
BOLOGNAseparazione e alimenti al coniuge
BOLOGNAseparazione mantenimento e alimenti
BOLOGNAseparazione di alimenti
BOLOGNAseparazione di convivenza
BOLOGNAseparazione di divorzio
BOLOGNAconsulenza legale separazione
BOLOGNAseparazione consensuale e alimenti
per separazioni Bologna, avvocato Matrimonialista Bologna, studio legale diritto di famiglia Bologna, avvocato separazioni Bologna, avvocato divorzi Bologna

Assegnazione della casa familiare con la separazione e il divorzio: i presupposti, le condizioni, i possibili accordi dei coniugi e i limiti per la decisione del giudice, la suddivisione delle spese e l’incidenza sull’assegno di mantenimento, la durata .

assegnazione casa coniugale no alla … – Avvocati a Bologna

assegnazione casa coniugale no alla coabitazione, avvocato matrimonialista Bologna  MATRIMONIALISTA BOLOGNA : ASSEGNAZIONE CASA CONIUGALE , no coabitazione se conflittualiuta’ Separazione consensuale Bologna, avvocato separazione divorzi Bologna, separazione Tribunale Bologna …

 

Bologna-avvocato per addebito separazione-casa coniugale Bologna -studio legale matrimonialista Bologna –avvocati diritto di famiglia Separazione, addebito, abbandono tetto coniugale, mantenimento.

la casa coniugale, e relative pertinenze, assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;; un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unita’ …

 

 Avvocato divorzista a Bologna: avvocato Sergio Armaroli Home - Avvocato divorzista a Bologna -  L'avvocato Sergio Armaroli  opera nel settore del diritto civile, in particolare del diritto della famiglia, della persona  Avvocato Matrimonialista a Bologna - Studio Legale SERGIO ARMAROLI AVVOCATO DIVORZISTA BOLOGNA  Lo Studio Legale Avvocato matrimonialista SERGIO ARMAROLI di Bologna  espertO in rapporti patrimoniali, separazione e divorzio. Avvocati esperti in Separazione e Divorzio nella provincia di Bologna ... 1.	 ed Avvocati esperti in Separazione e Divorzio nella provincia di Bologna. Studio Legale Avvocato SERGIO ARMAROLI BOLOGNA Matrimonialista Separazioni e ... Avvocato Matrimonialista per separazione e divorzio - Bologna. Avvocato matrimonialista divorzista Avvocato matrimonialista Bologna ... Avvocato matrimonialista divorzista - Avvocato matrimonialista Bologna e PROVINCIA come dovrebbe muoversi chi affronta un divorzio, a cosa vanno incontro i ... avvocato matrimonialista separazione bologna -  La particolarità e la delicatezza degli interessi coinvolti, non solo patrimoniali ma anche di natura personale, richiedono cura e attenzione speciali: a Bologna, AVVOCATO DIVORZISTA SERGIO ARMAROLI  Avvocato matrimonialista divorzio bologna
Avvocato divorzista a Bologna: avvocato Sergio Armaroli Home – Avvocato divorzista a Bologna – L’avvocato Sergio Armaroli opera nel settore del diritto civile, in particolare del diritto della famiglia, della persona Avvocato Matrimonialista a Bologna – Studio Legale SERGIO ARMAROLI AVVOCATO DIVORZISTA BOLOGNA Lo Studio Legale Avvocato matrimonialista SERGIO ARMAROLI di Bologna  espertO in rapporti patrimoniali, separazione e divorzio. Avvocati esperti in Separazione e Divorzio nella provincia di Bologna … 1. ed Avvocati esperti in Separazione e Divorzio nella provincia di Bologna. Studio Legale Avvocato SERGIO ARMAROLI BOLOGNA Matrimonialista Separazioni e … Avvocato Matrimonialista per separazione e divorzio – Bologna. Avvocato matrimonialista divorzista Avvocato matrimonialista Bologna … Avvocato matrimonialista divorzista – Avvocato matrimonialista Bologna e PROVINCIA come dovrebbe muoversi chi affronta un divorzio, a cosa vanno incontro i … avvocato matrimonialista separazione bologna – La particolarità e la delicatezza degli interessi coinvolti, non solo patrimoniali ma anche di natura personale, richiedono cura e attenzione speciali: a Bologna, AVVOCATO DIVORZISTA SERGIO ARMAROLI Avvocato matrimonialista divorzio bologna

 

 

Separazione e divorzio | Avvocato a Bologna –

 

MALASANITA’ NUOVA LEGGE NUOVE PROCEDURE NUOVE REGOLE

MALASANITA'
MALASANITA’
MALASANITA’ NUOVA LEGGE NUOVE PROCEDURE NUOVE REGOLE
MALASANITA’ NUOVA LEGGE NUOVE PROCEDURE NUOVE REGOLE

MALASANITA’  NUOVA LEGGE NUOVE PROCEDURE NUOVE REGOLE

 

La nuova legge 24/2017, in vigore dal 1 aprile, promulga le nuove regole sulla sicurezza delle cure in sanità. Gli obiettivi sono la tutela degli utenti, attraverso una rete di prevenzione degli errori in corsia, e il tentativo di frenare la mole di contenzioso che si è sviluppata in materia e che ha condizionato l’attività dei medici, contribuendo ad aumentare il ricorso alla cosiddetta “medicina difensiva”, ovvero a un eccessivo numero di visite di tipo preventivo, dettate più da un tentativo di proteggersi da eventuali azioni legali piuttosto cheda esigenze di cura. Queste le principali novità introdotte.

Ecco il testo

 

LEGGE 8 marzo 2017, n. 24
Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonche’ in materia di responsabilita’ professionale degli esercenti le professioni sanitarie. (17G00041)
(GU n.64 del 17-3-2017)

Vigente al: 1-4-2017

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga

la seguente legge: Art. 1

Sicurezza delle cure in sanita’

  1. La sicurezza delle cure e’ parte costitutiva del diritto alla salute ed e’ perseguita nell’interesse dell’individuo e della collettivita’.
  2. La sicurezza delle cure si realizza anche mediante l’insieme di tutte le attivita’ finalizzate alla prevenzione e alla gestione del rischio connesso all’erogazione di prestazioni sanitarie e l’utilizzo appropriato delle risorse strutturali, tecnologiche e organizzative.
  3. Alle attivita’ di prevenzione del rischio messe in atto dalle strutture sanitarie e sociosanitarie, pubbliche e private, e’ tenuto a concorrere tutto il personale, compresi i liberi professionisti che vi operano in regime di convenzione con il Servizio sanitario nazionale.

Art. 2

Attribuzione della funzione di garante per il diritto alla salute al Difensore civico regionale o provinciale e istituzione dei Centri regionali per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente.

  1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono affidare all’ufficio del Difensore civico la funzione di garante per
    il diritto alla salute e disciplinarne la struttura organizzativa e
    il supporto tecnico.
  2. Il Difensore civico, nella sua funzione di garante per il
    diritto alla salute, puo’ essere adito gratuitamente da ciascun soggetto destinatario di prestazioni sanitarie, direttamente o mediante un proprio delegato, per la segnalazione di disfunzioni del sistema dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria.
  3. Il Difensore civico acquisisce, anche digitalmente, gli atti relativi alla segnalazione pervenuta e, qualora abbia verificato la fondatezza della segnalazione, interviene a tutela del diritto leso con i poteri e le modalita’ stabiliti dalla legislazione regionale.
  4. In ogni regione e’ istituito, con le risorse umane, strumentali
    e finanziarie disponibili a legislazione vigente e comunque senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, il Centro per

la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente, che raccoglie dalle strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e
private i dati regionali sui rischi ed eventi avversi e sul
contenzioso e li trasmette annualmente, mediante procedura telematica unificata a livello nazionale, all’Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanita’, di cui all’articolo 3.

  1. All’articolo 1, comma 539, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, e’ aggiunta, in fine, la seguente lettera:

«d-bis) predisposizione di una relazione annuale consuntiva sugli eventi avversi verificatisi all’interno della struttura, sulle cause
che hanno prodotto l’evento avverso e sulle conseguenti iniziative messe in atto. Detta relazione e’ pubblicata nel sito internet della struttura sanitaria».

Art. 3

Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanita’

  1. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro della salute, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, e’ istituito, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, presso l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS), l’Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanita’, di seguito denominato «Osservatorio».
    2. L’Osservatorio acquisisce dai Centri per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente, di cui all’articolo 2, i dati

regionali relativi ai rischi ed eventi avversi nonche’ alle cause, all’entita’, alla frequenza e all’onere finanziario del contenzioso
e, anche mediante la predisposizione, con l’ausilio delle societa’ scientifiche e delle associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie di cui all’articolo 5, di linee di indirizzo, individua idonee misure per la prevenzione e la gestione del rischio sanitario e il monitoraggio delle buone pratiche per la sicurezza delle cure nonche’ per la formazione e l’aggiornamento del personale esercente le professioni sanitarie.

  1. Il Ministro della salute trasmette annualmente alle Camere una relazione sull’attivita’ svolta dall’Osservatorio.
  2. L’Osservatorio, nell’esercizio delle sue funzioni, si avvale anche del Sistema informativo per il monitoraggio degli errori in sanita’ (SIMES), istituito con decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali 11 dicembre 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 8 del 12 gennaio 2010.

Art. 4 Trasparenza dei dati

  1. Le prestazioni sanitarie erogate dalle strutture pubbliche e private sono soggette all’obbligo di trasparenza, nel rispetto del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.
  2. La direzione sanitaria della struttura pubblica o privata, entro sette giorni dalla presentazione della richiesta da parte degli interessati aventi diritto, in conformita’ alla disciplina sull’accesso ai documenti amministrativi e a quanto previsto dal

codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, fornisce la documentazione sanitaria disponibile relativa al paziente, preferibilmente in formato elettronico; le eventuali integrazioni sono fornite, in ogni caso, entro il termine massimo di trenta giorni dalla presentazione della suddetta richiesta. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, le strutture sanitarie pubbliche e private adeguano i regolamenti interni adottati in attuazione della legge 7 agosto 1990, n. 241, alle disposizioni del presente comma.

  1. Le strutture sanitarie pubbliche e private rendono disponibili, mediante pubblicazione nel proprio sito internet, i dati relativi a tutti i risarcimenti erogati nell’ultimo quinquennio, verificati nell’ambito dell’esercizio della funzione di monitoraggio, prevenzione e gestione del rischio sanitario (risk management) di cui all’articolo 1, comma 539, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, come modificato dagli articoli 2 e 16 della presente legge.
  2. All’articolo 37 del regolamento di polizia mortuaria, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1990, n. 285, dopo il comma 2 e’ inserito il seguente:

«2-bis. I familiari o gli altri aventi titolo del deceduto possono concordare con il direttore sanitario o sociosanitario l’esecuzione del riscontro diagnostico, sia nel caso di decesso ospedaliero che in altro luogo, e possono disporre la presenza di un medico di loro fiducia».

AVVOCATO DANNO DA INSIDIA STRADALE fosse dipeso da un'anomalia della strada o del marciapied
AVVOCATO DANNO DA INSIDIA STRADALE fosse dipeso da un’anomalia della strada o del marciapied

Art. 5

Buone pratiche clinico-assistenziali e raccomandazioni previste dalle linee guida

  1. Gli esercenti le professioni sanitarie, nell’esecuzione delle prestazioni sanitarie con finalita’ preventive, diagnostiche, terapeutiche, palliative, riabilitative e di medicina legale, si attengono, salve le specificita’ del caso concreto, alle raccomandazioni previste dalle linee guida pubblicate ai sensi del comma 3 ed elaborate da enti e istituzioni pubblici e privati nonche’ dalle societa’ scientifiche e dalle associazioni tecnico-scientifiche
    delle professioni sanitarie iscritte in apposito elenco istituito e regolamentato con decreto del Ministro della salute, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge,

e da aggiornare con cadenza biennale. In mancanza delle suddette raccomandazioni, gli esercenti le professioni sanitarie si attengono alle buone pratiche clinico-assistenziali.

  1. Nel regolamentare l’iscrizione in apposito elenco delle societa’ scientifiche e delle associazioni tecnico-scientifiche di cui al comma 1, il decreto del Ministro della salute stabilisce:
  2. [box] a) i requisiti minimi di rappresentativita’ sul territorio nazionale; b) la costituzione mediante atto pubblico e le garanzie da prevedere nello statuto in riferimento al libero accesso dei professionisti aventi titolo e alla loro partecipazione alle decisioni, all’autonomia e all’indipendenza, all’assenza di scopo di lucro, alla pubblicazione nel sito istituzionale dei bilanci preventivi, dei consuntivi e degli incarichi retribuiti, alla dichiarazione e regolazione dei conflitti di interesse e all’individuazione di sistemi di verifica e controllo della qualita’ della produzione tecnico-scientifica; c) le procedure di iscrizione all’elenco nonche’ le verifiche sul mantenimento dei requisiti e le modalita’ di sospensione o cancellazione dallo stesso. Le linee guida e gli aggiornamenti delle stesse elaborati dai soggetti di cui al comma 1 sono integrati nel Sistema nazionale per le linee guida (SNLG), il quale e’ disciplinato nei compiti e nelle funzioni con decreto del Ministro della salute, da emanare, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, con la procedura di cui all’articolo 1, comma 28, secondo periodo, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e successive modificazioni, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. L’Istituto superiore di sanita’ pubblica nel proprio sito internet le linee guida e gli aggiornamenti delle stesse indicati dal SNLG, previa verifica della conformita’ della metodologia adottata a standard definiti e resi pubblici dallo stesso Istituto, nonche’ della rilevanza delle evidenze scientifiche dichiarate a supporto delle raccomandazioni. Le attivita’ di cui al comma 3 sono svolte nell’ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali gia’ disponibili a legislazione vigente e comunque senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. contenuto va inserito qui[/box] Art. 6

Responsabilita’ penale dell’esercente la professione sanitaria

  1. Dopo l’articolo 590-quinquies del codice penale e’ inserito il seguente:

«Art. 590-sexies (Responsabilita’ colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario). – Se i fatti di cui agli articoli 589
e 590 sono commessi nell’esercizio della professione sanitaria, si applicano le pene ivi previste salvo quanto disposto dal secondo comma.

Qualora l’evento si sia verificato a causa di imperizia, la punibilita’ e’ esclusa quando sono rispettate le raccomandazioni previste dalle linee guida come definite e pubblicate ai sensi di legge ovvero, in mancanza di queste, le buone pratiche clinico-assistenziali, sempre che le raccomandazioni previste dalle predette linee guida risultino adeguate alle specificita’ del caso concreto».

  1. All’articolo 3 del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, il comma 1 e’ abrogato.

Art. 7

Responsabilita’ civile della struttura e dell’esercente la professione sanitaria

  1. La struttura sanitaria o sociosanitaria pubblica o privata che, nell’adempimento della propria obbligazione, si avvalga dell’opera di esercenti la professione sanitaria, anche se scelti dal paziente e ancorche’ non dipendenti della struttura stessa, risponde, ai sensi degli articoli 1218 e 1228 del codice civile, delle loro condotte dolose o colpose.
  2. La disposizione di cui al comma 1 si applica anche alle prestazioni sanitarie svolte in regime di libera professione

intramuraria ovvero nell’ambito di attivita’ di sperimentazione e di ricerca clinica ovvero in regime di convenzione con il Servizio sanitario nazionale nonche’ attraverso la telemedicina.

  1. L’esercente la professione sanitaria di cui ai commi 1 e 2 risponde del proprio operato ai sensi dell’articolo 2043 del codice civile, salvo che abbia agito nell’adempimento di obbligazione contrattuale assunta con il paziente. Il giudice, nella determinazione del risarcimento del danno, tiene conto della condotta dell’esercente la professione sanitaria ai sensi dell’articolo 5

della presente legge e dell’articolo 590-sexies del codice penale, introdotto dall’articolo 6 della presente legge.

  1. Il danno conseguente all’attivita’ della struttura sanitaria o sociosanitaria, pubblica o privata, e dell’esercente la professione sanitaria e’ risarcito sulla base delle tabelle di cui agli articoli
    138 e 139 del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, integrate, ove necessario, con la procedura di cui al comma 1 del predetto articolo 138 e sulla base dei criteri di cui ai citati articoli, per tener conto delle fattispecie da esse non previste, afferenti alle attivita’ di cui al presente articolo.
  2. Le disposizioni del presente articolo costituiscono norme imperative ai sensi del codice civile.

Art. 8
Tentativo obbligatorio di conciliazione

  1. Chi intende esercitare un’azione innanzi al giudice civile relativa a una controversia di risarcimento del danno derivante da

responsabilita’ sanitaria e’ tenuto preliminarmente a proporre ricorso ai sensi dell’articolo 696-bis del codice di procedura civile dinanzi al giudice competente.

  1. La presentazione del ricorso di cui al comma 1 costituisce condizione di procedibilita’ della domanda di risarcimento. E’ fatta salva la possibilita’ di esperire in alternativa il procedimento di mediazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1-bis, del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28. In tali casi non trova invece applicazione l’articolo 3 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132, convertito, con modificazioni, dalla legge 10 novembre 2014, n. 162. L’improcedibilita’ deve essere eccepita dal convenuto, a pena di decadenza, o rilevata d’ufficio dal giudice, non oltre la prima udienza. Il giudice, ove rilevi che il procedimento di cui all’articolo 696-bis del codice di procedura civile non e’ stato espletato ovvero che e’ iniziato ma non si e’ concluso, assegna alle parti il termine di quindici giorni per la presentazione dinanzi a

se’ dell’istanza di consulenza tecnica in via preventiva ovvero di completamento del procedimento.

  1. Ove la conciliazione non riesca o il procedimento non si concluda entro il termine perentorio di sei mesi dal deposito del ricorso, la domanda diviene procedibile e gli effetti della domanda sono salvi se, entro novanta giorni dal deposito della relazione o dalla scadenza del termine perentorio, e’ depositato, presso il giudice che ha trattato il procedimento di cui al comma 1, il ricorso di cui all’articolo 702-bis del codice di procedura civile. In tal

caso il giudice fissa l’udienza di comparizione delle parti; si applicano gli articoli 702-bis e seguenti del codice di procedura civile.

  1. La partecipazione al procedimento di consulenza tecnica preventiva di cui al presente articolo, effettuato secondo il disposto dell’articolo 15 della presente legge, e’ obbligatoria per tutte le parti, comprese le imprese di assicurazione di cui all’articolo 10, che hanno l’obbligo di formulare l’offerta di risarcimento del danno ovvero comunicare i motivi per cui ritengono di non formularla. In caso di sentenza a favore del danneggiato, quando l’impresa di assicurazione non ha formulato l’offerta di risarcimento nell’ambito del procedimento di consulenza tecnica preventiva di cui ai commi precedenti, il giudice trasmette copia della sentenza all’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni

(IVASS) per gli adempimenti di propria competenza. In caso di mancata partecipazione, il giudice, con il provvedimento che definisce il giudizio, condanna le parti che non hanno partecipato al pagamento delle spese di consulenza e di lite, indipendentemente dall’esito del giudizio, oltre che ad una pena pecuniaria, determinata equitativamente, in favore della parte che e’ comparsa alla conciliazione.

Art. 9
Azione di rivalsa o di responsabilita’ amministrativa

  1. L’azione di rivalsa nei confronti dell’esercente la professione sanitaria puo’ essere esercitata solo in caso di dolo o colpa grave. 2. Se l’esercente la professione sanitaria non e’ stato parte del

giudizio o della procedura stragiudiziale di risarcimento del danno, l’azione di rivalsa nei suoi confronti puo’ essere esercitata soltanto successivamente al risarcimento avvenuto sulla base di

titolo giudiziale o stragiudiziale ed e’ esercitata, a pena di decadenza, entro un anno dall’avvenuto pagamento.

  1. La decisione pronunciata nel giudizio promosso contro la struttura sanitaria o sociosanitaria o contro l’impresa di assicurazione non fa stato nel giudizio di rivalsa se l’esercente la professione sanitaria non e’ stato parte del giudizio.
  2. In nessun caso la transazione e’ opponibile all’esercente la professione sanitaria nel giudizio di rivalsa.
  3. In caso di accoglimento della domanda di risarcimento proposta dal danneggiato nei confronti della struttura sanitaria o sociosanitaria pubblica, ai sensi dei commi 1 e 2 dell’articolo 7, o dell’esercente la professione sanitaria, ai sensi del comma 3 del medesimo articolo 7, l’azione di responsabilita’ amministrativa, per dolo o colpa grave, nei confronti dell’esercente la professione sanitaria e’ esercitata dal pubblico ministero presso la Corte dei conti. Ai fini della quantificazione del danno, fermo restando quanto previsto dall’articolo 1, comma 1-bis, della legge 14 gennaio 1994, n. 20, e dall’articolo 52, secondo comma, del testo unico di cui al regio decreto 12 luglio 1934, n. 1214, si tiene conto delle situazioni di fatto di particolare difficolta’, anche di natura organizzativa, della struttura sanitaria o sociosanitaria pubblica,

in cui l’esercente la professione sanitaria ha operato. L’importo
della condanna per la responsabilita’ amministrativa e della surrogazione di cui all’articolo 1916, primo comma, del codice
civile, per singolo evento, in caso di colpa grave, non puo’ superare
una somma pari al valore maggiore della retribuzione lorda o del corrispettivo convenzionale conseguiti nell’anno di inizio della condotta causa dell’evento o nell’anno immediatamente precedente o

successivo, moltiplicato per il triplo. Per i tre anni successivi al passaggio in giudicato della decisione di accoglimento della domanda di risarcimento proposta dal danneggiato, l’esercente la professione sanitaria, nell’ambito delle strutture sanitarie o sociosanitarie pubbliche, non puo’ essere preposto ad incarichi professionali superiori rispetto a quelli ricoperti e il giudicato costituisce
oggetto di specifica valutazione da parte dei commissari nei pubblici concorsi per incarichi superiori.

  1. In caso di accoglimento della domanda proposta dal danneggiato nei confronti della struttura sanitaria o sociosanitaria privata o
    nei confronti dell’impresa di assicurazione titolare di polizza con
    la medesima struttura, la misura della rivalsa e quella della surrogazione richiesta dall’impresa di assicurazione, ai sensi dell’articolo 1916, primo comma, del codice civile, per singolo evento, in caso di colpa grave, non possono superare una somma pari al valore maggiore del reddito professionale, ivi compresa la retribuzione lorda, conseguito nell’anno di inizio della condotta
    causa dell’evento o nell’anno immediatamente precedente o successivo, moltiplicato per il triplo. Il limite alla misura della rivalsa, di

cui al periodo precedente, non si applica nei confronti degli esercenti la professione sanitaria di cui all’articolo 10, comma 2.

  1. Nel giudizio di rivalsa e in quello di responsabilita’ amministrativa il giudice puo’ desumere argomenti di prova dalle prove assunte nel giudizio instaurato dal danneggiato nei confronti della struttura sanitaria o sociosanitaria o dell’impresa di assicurazione se l’esercente la professione sanitaria ne e’ stato parte.

Art. 10

Obbligo di assicurazione

  1. Le strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private devono essere provviste di copertura assicurativa o di altre analoghe misure per la responsabilita’ civile verso terzi e per la responsabilita’ civile verso prestatori d’opera, ai sensi dell’articolo 27, comma 1-bis, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, anche per danni cagionati dal personale a qualunque titolo operante presso le strutture sanitarie o sociosanitarie pubbliche e private, compresi coloro che svolgono attivita’ di formazione, aggiornamento nonche’ di sperimentazione e di ricerca clinica. La disposizione del primo periodo si applica anche alle prestazioni sanitarie svolte in regime di libera professione intramuraria ovvero in regime di convenzione con il Servizio sanitario nazionale nonche’ attraverso la telemedicina. Le strutture di cui al primo periodo stipulano, altresi’, polizze assicurative o adottano altre analoghe misure per la copertura della responsabilita’ civile verso terzi degli esercenti le professioni sanitarie anche ai sensi e per gli effetti delle disposizioni di cui al comma 3 dell’articolo 7, fermo restando quanto previsto dall’articolo 9. Le disposizioni di cui al periodo precedente non si applicano in relazione agli esercenti la professione sanitaria di cui al comma 2.
  2. Per l’esercente la professione sanitaria che svolga la propria attivita’ al di fuori di una delle strutture di cui al comma 1 del presente articolo o che presti la sua opera all’interno della stessa in regime libero-professionale ovvero che si avvalga della stessa

nell’adempimento della propria obbligazione contrattuale assunta con il paziente ai sensi dell’articolo 7, comma 3, resta fermo l’obbligo
di cui all’articolo 3, comma 5, lettera e), del decreto-legge 13
agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, all’articolo 5 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 7 agosto 2012, n. 137, e all’articolo 3, comma 2, del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189.

  1. Al fine di garantire efficacia alle azioni di cui all’articolo 9
    e all’articolo 12, comma 3, ciascun esercente la professione sanitaria operante a qualunque titolo in strutture sanitarie o sociosanitarie pubbliche o private provvede alla stipula, con oneri a proprio carico, di un’adeguata polizza di assicurazione per colpa grave.
  2. Le strutture di cui al comma 1 rendono nota, mediante pubblicazione nel proprio sito internet, la denominazione dell’impresa che presta la copertura assicurativa della responsabilita’ civile verso i terzi e verso i prestatori d’opera di
    cui al comma 1, indicando per esteso i contratti, le clausole assicurative ovvero le altre analoghe misure che determinano la copertura assicurativa.
  3. Con decreto da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro della salute, definisce i criteri e le modalita’ per lo svolgimento delle funzioni di vigilanza
    e controllo esercitate dall’IVASS sulle imprese di assicurazione che intendano stipulare polizze con le strutture di cui al comma 1 e con gli esercenti la professione sanitaria.
  4. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, da emanare entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, di concerto con il Ministro della salute e con il Ministro dell’economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentiti l’IVASS, l’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici (ANIA), le Associazioni nazionali rappresentative delle strutture private che erogano prestazioni sanitarie e sociosanitarie, la Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, le Federazioni nazionali degli ordini e dei collegi delle professioni sanitarie e le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative delle categorie professionali interessate, nonche’ le associazioni di tutela dei cittadini e dei pazienti, sono determinati i requisiti minimi delle polizze assicurative per le strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private e per gli esercenti le professioni sanitarie, prevedendo l’individuazione di classi di rischio a cui far corrispondere massimali differenziati. Il medesimo decreto stabilisce i requisiti minimi di garanzia e le condizioni generali di operativita’ delle altre analoghe misure, anche di assunzione diretta del rischio, richiamate dal comma 1; disciplina altresi’ le regole

per il trasferimento del rischio nel caso di subentro contrattuale di un’impresa di assicurazione nonche’ la previsione nel bilancio delle strutture di un fondo rischi e di un fondo costituito dalla messa a riserva per competenza dei risarcimenti relativi ai sinistri denunciati. A tali fondi si applicano le disposizioni di cui all’articolo 1, commi 5 e 5-bis, del decreto-legge 18 gennaio 1993, n. 9, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 marzo 1993, n.

  1. 7. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico da emanare, di

concerto con il Ministro della salute e sentito l’IVASS, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono individuati i dati relativi alle polizze di assicurazione stipulate ai sensi dei commi 1 e 2, e alle altre analoghe misure adottate ai sensi dei commi 1 e 6 e sono stabiliti, altresi’, le modalita’ e i termini per la comunicazione di tali dati da parte delle strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private e degli esercenti le professioni sanitarie all’Osservatorio. Il medesimo decreto stabilisce le modalita’ e i termini per l’accesso a tali dati.

Art. 11
Estensione della garanzia assicurativa

  1. La garanzia assicurativa deve prevedere una operativita’ temporale anche per gli eventi accaduti nei dieci anni antecedenti la conclusione del contratto assicurativo, purche’ denunciati all’impresa di assicurazione durante la vigenza temporale della polizza. In caso di cessazione definitiva dell’attivita’ professionale per qualsiasi causa deve essere previsto un periodo di ultrattivita’ della copertura per le richieste di risarcimento presentate per la prima volta entro i dieci anni successivi e riferite a fatti generatori della responsabilita’ verificatisi nel periodo di efficacia della polizza, incluso il periodo di retroattivita’ della copertura. L’ultrattivita’ e’ estesa agli eredi

e non e’ assoggettabile alla clausola di disdetta.

Art. 12
Azione diretta del soggetto danneggiato

  1. Fatte salve le disposizioni dell’articolo 8, il soggetto danneggiato ha diritto di agire direttamente, entro i limiti delle somme per le quali e’ stato stipulato il contratto di assicurazione, nei confronti dell’impresa di assicurazione che presta la copertura assicurativa alle strutture sanitarie o sociosanitarie pubbliche o private di cui al comma 1 dell’articolo 10 e all’esercente la professione sanitaria di cui al comma 2 del medesimo articolo 10.
  2. Non sono opponibili al danneggiato, per l’intero massimale di polizza, eccezioni derivanti dal contratto diverse da quelle stabilite dal decreto di cui all’articolo 10, comma 6, che definisce
    i requisiti minimi delle polizze assicurative per le strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private e per gli esercenti le professioni sanitarie di cui all’articolo 10, comma 2.
  3. L’impresa di assicurazione ha diritto di rivalsa verso l’assicurato nel rispetto dei requisiti minimi, non derogabili contrattualmente, stabiliti dal decreto di cui all’articolo 10, comma 6.
  4. Nel giudizio promosso contro l’impresa di assicurazione della struttura sanitaria o sociosanitaria pubblica o privata a norma del comma 1 e’ litisconsorte necessario la struttura medesima; nel giudizio promosso contro l’impresa di assicurazione dell’esercente la professione sanitaria a norma del comma 1 e’ litisconsorte necessario l’esercente la professione sanitaria. L’impresa di assicurazione, l’esercente la professione sanitaria e il danneggiato hanno diritto

di accesso alla documentazione della struttura relativa ai fatti dedotti in ogni fase della trattazione del sinistro.

  1. L’azione diretta del danneggiato nei confronti dell’impresa di assicurazione e’ soggetta al termine di prescrizione pari a quello dell’azione verso la struttura sanitaria o sociosanitaria pubblica o privata o l’esercente la professione sanitaria.
  2. Le disposizioni del presente articolo si applicano a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto di cui al comma 6 dell’articolo 10 con il quale sono determinati i requisiti minimi delle polizze assicurative per le strutture sanitarie e sociosanitarie e per gli esercenti le professioni sanitarie.

Art. 13

Obbligo di comunicazione all’esercente la professione sanitaria del giudizio basato sulla sua responsabilita’

  1. Le strutture sanitarie e sociosanitarie di cui all’articolo 7, comma 1, e le imprese di assicurazione che prestano la copertura assicurativa nei confronti dei soggetti di cui all’articolo 10, commi
    1 e 2, comunicano all’esercente la professione sanitaria l’instaurazione del giudizio promosso nei loro confronti dal danneggiato, entro dieci giorni dalla ricezione della notifica dell’atto introduttivo, mediante posta elettronica certificata o lettera raccomandata con avviso di ricevimento contenente copia dell’atto introduttivo del giudizio. Le strutture sanitarie e sociosanitarie e le imprese di assicurazione entro dieci giorni comunicano all’esercente la professione sanitaria, mediante posta elettronica certificata o lettera raccomandata con avviso di

ricevimento, l’avvio di trattative stragiudiziali con il danneggiato,
con invito a prendervi parte. L’omissione, la tardivita’ o l’incompletezza delle comunicazioni di cui al presente comma preclude l’ammissibilita’ delle azioni di rivalsa o di responsabilita’ amministrativa di cui all’articolo 9.

Art. 14
Fondo di garanzia per i danni derivanti da responsabilita’ sanitaria

  1. E’ istituito, nello stato di previsione del Ministero della salute, il Fondo di garanzia per i danni derivanti da responsabilita’ sanitaria. Il Fondo di garanzia e’ alimentato dal versamento di un contributo annuale dovuto dalle imprese autorizzate all’esercizio delle assicurazioni per la responsabilita’ civile per i danni causati da responsabilita’ sanitaria. A tal fine il predetto contributo e’ versato all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnato al Fondo di garanzia. Il Ministero della salute con apposita convenzione affida alla Concessionaria servizi assicurativi pubblici (CONSAP) Spa la gestione delle risorse del Fondo di garanzia.
  2. Con regolamento adottato con decreto del Ministro della salute, da emanare entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro e dell’economia e delle finanze, sentite la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e le rappresentanze delle imprese di assicurazione, sono definiti:
  3. a) la misura del contributo dovuto dalle imprese autorizzate all’esercizio delle assicurazioni per la responsabilita’ civile per i

danni causati da responsabilita’ sanitaria;
b) le modalita’ di versamento del contributo di cui alla lettera

a);
c) i principi cui dovra’ uniformarsi la convenzione tra il

Ministero della salute e la CONSAP Spa;
d) le modalita’ di intervento, il funzionamento e il regresso del

Fondo di garanzia nei confronti del responsabile del sinistro.
3. Il Fondo di garanzia di cui al comma 1 concorre al risarcimento

del danno nei limiti delle effettive disponibilita’ finanziarie.
4. La misura del contributo di cui al comma 2, lettera a), e’

aggiornata annualmente con apposito decreto del Ministro della salute, da adottare di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro dell’economia e delle finanze, in relazione alle effettive esigenze della gestione del Fondo di garanzia.

  1. Ai fini della rideterminazione del contributo di cui al comma 2, lettera a), la CONSAP Spa trasmette ogni anno al Ministero della salute e al Ministero dello sviluppo economico un rendiconto della gestione del Fondo di garanzia di cui al comma 1, riferito all’anno precedente, secondo le disposizioni stabilite dal regolamento di cui al comma 2.
  2. Gli oneri per l’istruttoria e la gestione delle richieste di risarcimento sono posti a carico del Fondo di garanzia di cui al comma 1.
  3. Il Fondo di garanzia di cui al comma 1 risarcisce i danni cagionati da responsabilita’ sanitaria nei seguenti casi:
  4. a) qualora il danno sia di importo eccedente rispetto ai massimali previsti dai contratti di assicurazione stipulati dalla

struttura sanitaria o sociosanitaria pubblica o privata ovvero dall’esercente la professione sanitaria ai sensi del decreto di cui all’articolo 10, comma 6;

  1. b) qualora la struttura sanitaria o sociosanitaria pubblica o privata ovvero l’esercente la professione sanitaria risultino assicurati presso un’impresa che al momento del sinistro si trovi in stato di insolvenza o di liquidazione coatta amministrativa o vi venga posta successivamente;
  2. c) qualora la struttura sanitaria o sociosanitaria pubblica o privata ovvero l’esercente la professione sanitaria siano sprovvisti di copertura assicurativa per recesso unilaterale dell’impresa assicuratrice ovvero per la sopravvenuta inesistenza o cancellazione dall’albo dell’impresa assicuratrice stessa.
  3. Il decreto di cui all’articolo 10, comma 6, prevede che il massimale minimo sia rideterminato in relazione all’andamento del Fondo per le ipotesi di cui alla lettera a) del comma 7 del presente articolo.
  4. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano ai sinistri denunciati per la prima volta dopo la data di entrata in vigore della presente legge.
  5. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Art. 15

Nomina dei consulenti tecnici d’ufficio e dei periti nei giudizi di responsabilita’ sanitaria

  1. Nei procedimenti civili e nei procedimenti penali aventi ad

oggetto la responsabilita’ sanitaria, l’autorita’ giudiziaria affida l’espletamento della consulenza tecnica e della perizia a un medico specializzato in medicina legale e a uno o piu’ specialisti nella disciplina che abbiano specifica e pratica conoscenza di quanto oggetto del procedimento, avendo cura che i soggetti da nominare, scelti tra gli iscritti negli albi di cui ai commi 2 e 3, non siano

in posizione di conflitto di interessi nello specifico procedimento o
in altri connessi e che i consulenti tecnici d’ufficio da nominare nell’ambito del procedimento di cui all’articolo 8, comma 1, siano in possesso di adeguate e comprovate competenze nell’ambito della conciliazione acquisite anche mediante specifici percorsi formativi.

  1. Negli albi dei consulenti di cui all’articolo 13 delle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile e disposizioni transitorie, di cui al regio decreto 18 dicembre 1941, n. 1368, e dei periti di cui all’articolo 67 delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, di cui al decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, devono essere indicate e documentate le specializzazioni degli iscritti esperti in medicina. In sede di revisione degli albi e’ indicata, relativamente a ciascuno degli esperti di cui al periodo precedente, l’esperienza professionale maturata, con particolare riferimento al numero e alla tipologia degli incarichi conferiti e di quelli revocati.
  2. Gli albi dei consulenti di cui all’articolo 13 delle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile e disposizioni transitorie, di cui al regio decreto 18 dicembre 1941, n. 1368, e gli albi dei periti di cui all’articolo 67 delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura

penale, di cui al decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, devono essere aggiornati con cadenza almeno quinquennale, al fine di garantire, oltre a quella medico-legale, un’idonea e adeguata rappresentanza di esperti delle discipline specialistiche riferite a tutte le professioni sanitarie, tra i quali scegliere per la nomina tenendo conto della disciplina interessata nel procedimento.

  1. Nei casi di cui al comma 1, l’incarico e’ conferito al collegio
    e, nella determinazione del compenso globale, non si applica l’aumento del 40 per cento per ciascuno degli altri componenti del collegio previsto dall’articolo 53 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui
    al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115.

Art. 16

Modifiche alla legge 28 dicembre 2015, n. 208, in materia di responsabilita’ professionale del personale sanitario

  1. All’articolo 1, comma 539, lettera a), della legge 28 dicembre 2015, n. 208, il secondo periodo e’ sostituito dal seguente: «I verbali e gli atti conseguenti all’attivita’ di gestione del rischio clinico non possono essere acquisiti o utilizzati nell’ambito di procedimenti giudiziari».
  2. All’articolo 1, comma 540, della legge 28 dicembre 2015, n. 208,
    le parole da: «ovvero» fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: «, in medicina legale ovvero da personale dipendente con adeguata formazione e comprovata esperienza almeno triennale nel settore».

Art. 17

Clausola di salvaguardia

  1. Le disposizioni della presente legge sono applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione, anche con riferimento alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3.

Art. 18
Clausola di invarianza finanziaria

  1. Le amministrazioni interessate provvedono all’attuazione delle disposizioni di cui alla presente legge nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e comunque senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

Data a Roma, addi’ 8 marzo 2017 MATTARELLA

Gentiloni Silveri, Presidente del Consiglio dei ministri

Visto, il Guardasigilli: Orlando

Vittima di malasanità? – Tuteliamo i diritti del malato Risarcimento senza spese – numero verde gratuito – operiamo in tutta Italia

Specialisti in malasanità · esperienza ventennale · spese solo a buon esito

Chirurgia generale

Sangue infetto

Infezioni nosocomiali

Hai Subito Danni da Malasanità – ? Hai Diritto al Risarcimento‎

Contattaci. Fai Valutare il Tuo Caso al mio studio

Risarcimento Malasanità e Responsabilità Medica a Bologna

 

Prestiamo assistenza legale nel settore della responsabilità sanitaria, a favore di chi sia rimasto vittima di errore medico, per ottenere il risarcimento dei danni subiti dal paziente e dai suoi familiari. Il nostro obiettivo è quello di far conseguire al cliente un risarcimento pieno e integrale del danno subito

Avvocato errore medico Bologna Modena Studio Legale malasanità …

 

L’errore medico può produrre effetti nefasti sul paziente (o essere scoperto) anche a distanza di anni dall’intervento e quindi il rischio concreto di vanificare il diritto al risarcimento del danno per decorrenza – magari incolpevole – dei termini di prescrizione è concreto. Molto più spesso di quanto si pensi le cause in materia di …

ERRORE MEDICO ERRORI MEDICI RISARCIMENTO AVVOCATO …

avvocatiabologna.it/…/avvocati-bologna-ravenna-bologna-fare-causa-ad-un-medico-…

ERRORE MEDICO ERRORI MEDICI RISARCIMENTO AVVOCATO MALASANITA’ BOLOGNA ERRORE MEDICO ERRORI MEDICI fare causa ad un medico cosa fare in caso di errore medico errore medico definizione errore medico intervento chirurgico errore medico risarcimento errore medico

Risarcimento Malasanità Errore Medico Diritti

 

Avvocati per risarcimento malasanità danno da parto medico errore medico malasanità in sala parto in ospedali tribunale del malato a Milano Roma Torino Monza Roma Bologna Bolzano Udine Cagliari Ancona Firenze Pistoia Pisa Pescara Trieste Varese Bergamo Brescia Genova Novara Pavia Como Salerno Potenza …

ì

Malasanità Risarcimento Danni | Avvocato a Bologna

 

Se, quindi, sei stato vittima di un caso di malasanità, o lo è stata una persona a te cara, e vuoi ottenere un risarcimento per i danni che hai subito a causa di un errore medico è importante che tu conosca alcuni punti fondamentali:

malasanità risarcimento danni – a Bologna.Studio Legale AVVOCATO SERGIO ARMAROLI

 

Malasanità risarcimento danni.

 

Da sempre ci occupiamo di pratiche di responsabilità medica e sanitaria in tutta Italia, ma è soprattutto negli ultimi anni che abbiamo registrato un notevole aumento dei casi di risarcimento danni da errore medico che ci vengono affidati, segno che il fenomeno della “malasanità” sta purtroppo peggiorando con sempre nuovi casi

Malasanita risarcimento colpa medica risarcimento Bologna

http://www.avvocatoabologna.it/…/risarcimento-errore-medico… Risarcimento Errore Medico-

studiolegale-bologna-chisiamo

BUDRIO SAN PIETRO IN CASALE PIANORO MINERBIO  PORRETTA separazione divorzio

BUDRIO SAN PIETRO IN CASALE PIANORO MINERBIO  PORRETTA separazione divorzio e affidamento figli minorenni

  • La Legge sull’Affidamento Condiviso (legge 8 febbraio 2006, n. 54) operando un ribaltamento assoluto, a centottanta gradi, ha ritrascritto totalmente la normativa dell’affidamento dei figli.
  • Per i figli minorenni, l’ordinamento giuridico prevede l’istituto dell’affido condiviso dei minori, a decorrere dalla Legge 54/2006, fino a giungere alla recentissima Legge 28 dicembre 2013 n. 154, entrata in vigore il 7 febbraio 2014, che stabilisce quale principio fondamentale, l’affidamento condiviso del minori ad entrambi i genitori, con pari responsabilità genitoriale.
  • CHIAMA SOLO DI PERSONA POSSIAMO DISCUTERE  LA TUA POSIZIONE IN MODO APPROFONDITO LA TUA POSIZIONE E’ UNA COSA MOLTO SERIA E DELICATA

051 6447838   051 6447838  051 6447838  051 6447838

  1. Mentre la passata disciplina era incentrata sui diritti dei genitori (dove al termine della procedura di separazione o di divorzio vi era un genitore vincente a cui venivano affidati i figli minori e un genitore perdente, a cui restava un ruolo marginale nella crescita del figlio minore), l’attuale normativa ruota intorno al diritto del figlio minore di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei genitori, e così di ricevere cura, educazione e istruzione da parte di entrambi
  2. Salvo casi eccezionali, viene ormai considerato di prioritaria importanza, da parte del nostro legislatore, il rapporto con entrambi i genitori. Lo si nota dalle modifiche che la recente disciplina ha apportato al codice civile. Il giudice deve adesso valutare prioritariamente la possibilità che i figli minori restino affidati a entrambi i genitori (art. 155 c.c.).
  3. Anche in caso di acuta conflittualità tra i genitori non può escludersi a priori l’applicazione del nuovo istituto dell’affidamento condiviso.
  4. Un avvocato in diritto di famiglia deve comunicare al proprio Cliente che l’attuale normativa rende prioritaria la scelta verso la condivisione dell’affidamento tra entrambi i genitori
  5. .
    La nuova legge del 2006 sulla bigenitorialita’ oltre al recepire il principio giuridico di alta civiltà del “diritto alla bigenitorialità” (Regolamento CE n.2210/2003), enfatizzando la parificazione delle responsabilità genitoriali, contrappone alla cultura del conflitto quella della mediazione, e realizza il diritto-dovere costituzionale (art. 30 Cost. – art. 147 c.c.) di mantenere, istruire ed educare i figli.
  6. il Giudice valuta prioritariamente la possibilità che i figli minori restino affidati ad entrambi i genitori, e solo residualmente, ad uno solo di essi (affidamento esclusivo); questa ultima scelta rimane relegata alla sola tassativa ipotesi che l’affidamento condiviso sia contrario all’interesse del minore (art. 155-bis 1°comma C.C.).
  7. separazioni e divorzi avvocato esperto
    separazioni e divorzi avvocato esperto
PENSI CHE SEPARASI SIA FACILE COME SPOSARSI ? NON CREDO PROPRIO
CREDI  FORSE CHE SEPARARSI SIA UNA COSA FACILE? NEANCHE PER IDEA !!
SEPARARSI E AVERE ATTENZIONE PER I FIGLI, AVVOCATO A BOLOGNA STUDIO LEGALE ESPERTO DIVISIONE CONIUGI SEPARAZIONE E DIVORZIO MARITO  E MOGLIE, CON ATTENZIONE ALLA SOLUZIONE DELLE PROBLEMATICHE LEGATE AI FIGLI MINORI.
Magari hai davvero bisogno di divorziare, capire come gestire i figli e andare avanti con la tua vita.  Un divorzio non è mai facile, ma se sei davvero insoddisfatta della vita che hai con tuo marito, so tratta di uno stress che vale la pena affrontare per voltare pagina. Anche se non è escluso che le cause della tua infelicità possano essere altre. L’amore spesso non dura per sempre, nella “vita” di una coppia i sentimenti possono cambiare, nonostante questo il rapporto in genere rimane forte, solido, i motivi possono essere mille, non stò ad elencarli.
BUDRIO SAN PIETRO IN CASALE PIANORO MINERBIO  PORRETTA separazione divorzio e affidamento figli minorenni
Amore, passione, desiderio, complicità: tutte caratteristiche che entrambi i sessi ricercano per vivere una relazione che sia l’esatto compimento di ciò che ogni essere umano ha la necessità di avere. Ma è sempre bene tenere presente che una storia sana è caratterizzata dalla reciprocità
A volte, le persone con cui stiamo possono farci sentire ancora peggio. Ma è anche vero, per quanto sia dura da accettare, che nessuno al di fuori di noi stessi è responsabile di come ci sentiamo dentro di noi. A volte finiamo in un tunnel da cui non riusciamo ad uscire e non sappiamo il perché, sembra davvero non esserci alcuna ragione. E quando cerchiamo di capire quali sono le cause del nostro disagio, finiamo spesso per dare la colpa alla persona che ci è più vicina, anche se la amiamo, e anche non ne ha nessuna colpa. A volte la vita è dura, e molto.

Diritto di famiglia

Da oltre 20 anni seguo le vicende patologiche legate alla famiglia ed al suo patrimonio: diritti e doveri dei coniugi, separazioni, divorzi, divisioni patrimoniali, decisioni che riguardano i figli e gli incapaci. L’affidamento dei figli è spesso motivo di dissidi familiari e contrapposizioni: è necessario tenerlo presente quando si approccia questa materia; ho cercato, nelle mie numerose esperienze, di lavorare in sinergia con psicologi e neuropsichiatri infantili che potessero supportarmi in una materia così delicata al fine di proporre e raggiungere la migliore soluzione. Nella mia carriera professionale mi sono occupato  di diritto di famiglia. Mi sono confrontato con separazioni consensuali, negoziazioni assistite, unioni civili, affidamento di minori nati da convivenze more uxorio e separazioni giudiziali. Queste ultime spesso hanno avuto dei risvolti penali in seguito a sottrazioni di minori, maltrattamenti in famiglia e/o omessa corresponsione degli alimenti.

Assistendo i miei clienti anche nella fase successiva alla separazione e/o divorzio ho maturato esperienza in ambito del recupero credito e delle esecuzioni (pignoramenti mobiliari, immobiliari e presso terzi).

Ho seguito divorzi di ogni tipo, a partire dalle coppie con figli che non riescono più a convivere, fino ad arrivare ai casi più complessi di tradimento e di violenza familiare. La fine del rapporto coniugale comporta punti critici che mi trovo spesso ad affrontare, quali ad esempio l’affidamento dei figli e le questioni patrimoniali. Fornisco sia assistenza per il divorzio congiunto che giudiziale, qualora non si riuscisse ad ottenere un accordo condiviso.

coniugi-che-litigano-separazione
FAMIGLIA AVVOCATO ESPERTO

Offro assistenza qualificata nella gestione di tutte le vicende connesse alla crisi familiare, dalla regolamentazione – congiunta o contenziosa – dei rapporti patrimoniali tra le parti, all’individuazione e pianificazione del miglior regime di affidamento e collocamento dei figli, a tutela del principio di bigenitorialità e del superiore interesse dei minori.

Mi occupo da tantissimi anni di separazioni, divorzi, convivenze more uxorio, unioni civili, filiazione

Separazione

Ho seguito moltissime separazioni – consensuali e giudiziali – di coppie con figli e senza, sempre cercando di trovare una composizione delle diverse istanze, utilizzando strumenti alternativi alla causa, lasciata come eventualità nell’impossibilità di trovare un accordo soddisfacente. Cerco di ascoltare e guidare nel percorso giudiziario le persone che a me si rivolgono con attenzione al vissuto di ciascuno.

 
  • Ricorda che il divorzio è una decisione importante dal punto di vista mentale, emotivo ed economico. Devi essere disposta a spezzare un forte legame emotivo con il tuo partner, quindi la tua decisione deve essere chiara e razionale.
  • Chiediti: “Cosa cerco chiedendo il divorzio?”. Qualsiasi risposta che non sia semplicemente “la fine del matrimonio” indica che non sei pronta a divorziare. Il divorzio non aiuta a farsi giustizia o a far cambiare il cuore delle persone. Non può far altro che mettere termine al matrimonio e alla relazione con tuo marito.
    • “Non essere gelosa se vedi il tuo ex con un’altra… la mamma ci ha insegnato che devi dare i giocattoli usati ai meno fortunati.”
    • MARILYN MONROE


[
    • “Trova qualcuno che ti faccia dimenticare il tuo passato, la tristezza. Trova qualcuno che ti cambi la vita, che la renda migliore, che sostituisca e riempia il vuoto di chi se n’è andato. Trova qualcuno per cui valga la pena sorridere.”
    • MARILYN MONROE



    • 















    • “Dicono che il denaro non faccia la felicità, ma se devo piangere preferisco farlo sul sedile posteriore di una Rolls Royce piuttosto che su quello di una carrozza del metrò.”
    • MARILYN MONROE



    • “Io voglio invecchiare senza lifting facciali. Io voglio avere il coraggio di essereleale al viso che mi sono creata.”
    • MARILYN MONROE
Ricorda che minacciare continuamente il divorzio può farti perdere credibilità ai tuoi stessi occhi e a quelli del tuo partner.
Quindi, se vuoi davvero divorziare dovrai dirlo a tuo marito in modo chiaro e appropriato. Perché, parliamoci chiaro: non si esce mai indenni da un divorzio. 
Ci sono ferite che rimangono lì, impresse tra le pieghe della nostra anima.
 
SEPARARSI NON E’ FACILE MA IO TI ASCOLTERO’ E TI INDICHERO ‘LA GIUSTA VIA 
EVITARE I LITIGI E TROVARE LA SOLUZIONE SI PUO?[wpforms id=”14234″ title=”true” description=”true”]
BUDRIO SAN PIETRO IN CASALE PIANORO MINERBIO  PORRETTA separazione divorzio e affidamento figli minorenni SEPARARSI E AVERE ATTENZIONE PER I FIGLI, AVVOCATO A BOLOGNA STUDIO LEGALE ESPERTO DIVISIONE CONIUGI SEPARAZIONE E DIVORZIO MARITO  E MOGLIE, CON ATTENZIONE ALLA SOLUZIONE DELLE PROBLEMATICHE LEGATE AI FIGLI MINORI.
BUDRIO SAN PIETRO IN CASALE PIANORO MINERBIO  PORRETTA separazione divorzio e affidamento figli minorenni SEPARARSI E AVERE ATTENZIONE PER I FIGLI, AVVOCATO A BOLOGNA STUDIO LEGALE ESPERTO DIVISIONE CONIUGI SEPARAZIONE E DIVORZIO MARITO  E MOGLIE, CON ATTENZIONE ALLA SOLUZIONE DELLE PROBLEMATICHE LEGATE AI FIGLI MINORI.

separazione divorzio
1)PENSARE ANCHE ALLE ESIGENZE DELL’ALTRO
  • 2) PENSARE MOLTO AI FIGLI E NON LITIGARE DAVANTI A LORO
  • 3)CONSIDERARE I COSTI DI DUE CASE, DOPPIE BOLLETTE ECC ECC
  • 5 errori che commetti quando  affrontiamo la separazione
 
  • NON SI VALUTA BENE LA SITUAZIONE
 
  • NON SI VALUTA A SUFFICIENZA LA POSSIBILITA’ DI UNA SEPARAZIONE CONSENSUALE  BUDRIO SAN PIETRO IN CASALE PIANORO MINERBIO  PORRETTA separazione divorzio
 
  • NON SI CHIEDE NEL MODO GIUSTO
 
  • SI VUOLE TUTTO E SUBITO
 
  • SI SMETTE DI PENSARE ALLA FAMIGLIA
SEPARAZIONI AVVOCATO IN BOLOGNA
 avvocato separazioni in Bologna Spieghera’ in modo chiaro ai propri assistiti la differenza tra separazione di tipo giudiziale e separazione consensuale, oltre che tra divorzio congiunto e divorzio contenzioso, e consiglieranno la strada più opportuna da percorrere.
Oggi la separazione può essere dichiarata per cause oggettive, indipendentemente dalla colpa di uno dei due coniugi.
  • Negli ultimi anni la normativa in materia di separazione e divorzio è cambiata nell’ottica della semplificazione delle procedure e della possibilità di rendere più marginale il coinvolgimento del Tribunale, ma questo è stato possibile solo riconoscendo un ruolo più attivo e consapevole sia ai coniugi che ai professionisti che li assistono.
  • Essere soli nel momento in cui si deve affrontare la rottura e la riorganizzzione della propria vita non è semplice, ed è giusto pretendere di intervenire attivamente nelle scelte e nelle decisioni che riguardano il proprio futuro.
  • Considerata la delicatezza della materia l’Avvocato avvocato separazioni in Bologna Sergio Armaroli all’inizio dell’assistenza legale procede sempre con una trattativa con la controparte e con un tentativo di conciliazione per raggiungere un accordo al fine di evitare una causa.
  • All’occorrenza  avvocato separazioni in Bologna Sergio Armaroli è disponibile a fissare un incontro tra le parti in conflitto presso il proprio studio legale con lo scopo di trovare un dialogo ed una soluzione al problema famigliare.
  • In mancanza di conciliazione avvocato separazioni in Bologna Sergio Armaroli è pronto ad assistere il cliente che per tutelare i propri diritti intende intraprendere una causa nelle sedi giudiziarie.
  • Per questo, la legge 162/14 ( di conversione del decreto legge 132/2014) ha previsto l’istituto della Negoziazione assistita per le procedure di separazione, divorzi o di modifica delle condizioni di separazione e divorzio già in precedenza concordate.
  • Avvocato divorzio breve
Nel 2015 è stato introdotto nell’ordinamento italiano il cosiddetto divorzio breve, una riforma della procedura di divorzio che ha reso più snella e veloce la separazione giuridica dei coniugi. La nuova legge ha introdotto diverse novità su:
tempistica
comunione dei beni
situazione dei figli
  1. Le novita’ del divorzio breve avvocato separazioni in Bologna Sergio Armaroli
  2. Fino al 2015, per ottenere la cessazione dei diritti civili del matrimonio poteva essere richiesto solamente dopo tre anni di separazione personale dei due coniugi: con il divorzio breve il termine è sceso a dodici mesi per la separazione giudiziale e addirittura sei mesi in caso di separazione consensuale. La tempistica non varia a seconda della presenza o meno di figli.
  3. Importante novita’ novità riguarda la comunione dei beni che, con il divorzio breve, viene meno quando il giudice autorizza i coniugi a vivere separati; prima decadeva solo con il passaggio in giudicato della sentenza di separazione.
  4. Il divorzio rappresenta invece un passo ulteriore, alla cui proposizione si addiviene solo una volta pronunciata la separazione, decorsi tre anni dall’udienza presidenziale (ossia la prima udienza utile del procedimento di separazione in cui viene tentata la conciliazione dei coniugi dal Presidente del Tribunale o dal Presidente della relativa Sezione).
  5. Il nostro Studio Legale è pronto ad assistervi in questa delicata materia, mediante un aiuto prima di tutto umano, con l’attenzione vigile all’aspetto psicologico ed umano dell’assistito, nonché mettendo a disposizione dell’assistito tutta la professionalità 
 
Il fenomeno delle separazioni e dei divorzi è in progressivo aumento e, nella maggior parte dei casi, coloro che ci rimettono maggiormente sono i figli.
In un contesto legislativo e giurisprudenziale in continua evoluzione, quale è quello del diritto di famiglia, lo Studio dell’Avvocato separazioni in Bologna  offre la necessaria assistenza e consulenza ai coniugi ai fini di addivenire ad una separazione ed a un divorzio che garantiscano al meglio il soddisfacimento dei propri diritti.
Con la separazione vengono regolati i rapporti di carattere personale e patrimoniale che coinvolgono i coniugi. Punti focali sono quelli che concernono il regime di affidamento dei figli e l’entità dell’assegno di mantenimento ma sarà inoltre necessario definire anche ulteriori questioni patrimoniali quali l’assegnazione della casa coniugale e l’eventuale divisione dei beni in comune.
BUDRIO SAN PIETRO IN CASALE PIANORO MINERBIO  PORRETTA separazione divorzio e affidamento figli minorenni
PENSI CHE SEPARASI SIA FACILE COME SPOSARSI ? NON CREDO PROPRIO
Una crisi coniugale, una separazione o un divorzio sono sempre molto dolorosi da affrontare. Una situazione spesso aggravata (se possibile) dal non sapere cosa ci aspetta o cosa attenderci dal giudizio di separazione, per non parlare di pretese o minacce (spesso ingiustificate) che l’altro coniuge fa per intimorire. Affermazioni come “non ti concedo la separazione” oppure “ti tolgo i figli” sono un corredo frequente alle rotture matrimoniali. Queste minacce sono del tutto prive di ogni fondamento: armi spuntate che però possono generare una comprensibile sofferenza. Per questo è utile chiarire alcuni punti sulla separazione e sul divorzio
La figura del matrimonialista riguarda un avvocato completo che sia in grado di affrontare le diverse emergenze del complesso mondo della famiglia e dei minori.
La figura dell’avvocato matrimonialista non si realizza tramite una specializzazione formale ma è frutto di una certa esperienza che prevale nel ramo del diritto di famiglia e matrimoniale. Per questo motivo è bene che l’avvocato abbia avuto un percorso professionale e formativo rilevante.
avvocato separazioni in Bologna La mia attività presta la massima attenzione ad ogni questione di carattere patrimoniale/personale relativa a:
  • La separazione e il divorzio possono essere consensuali o giudiziali, a seconda che i coniugi trovino o meno un accordo sulle condizioni, aventi ad oggetto, in particolare, l’affidamento dei figli ed il loro mantenimento, l’assegnazione della casa familiare e l’eventuale diritto al mantenimento del coniuge economicamente più debole.
  • Le controversie di diritto di famiglia costituiscono materia particolarmente delicata, poiché strettamente connesse agli aspetti più importanti della vita di ciascun individuo e, pertanto, devono essere trattate da professionisti altamente specializzati.
  • Cosa si deve fare per separarsi?
  • Prima di parlare della separazione legale, che è la vera e propria separazione, ritengo doveroso ricordare che, nella prassi, si assiste spesso anche alla cosìddetta “separazione di fatto”, ovvero il materiale allontamento tra i coniugi, senza però che intervenga alcun provvedimento ufficiale da parte del Tribunale.
    E’ bene ricordare però che la separazione di fatto non ha alcun effetto giuridico, ed i due coniugi saranno in tutto e per tutto ritenuti coniugati in bonis.
    Per separarsi legalmente, bisogna farsi assistere da un avvocato.
    In genere, ci si può rivolgere assieme ad uno stesso avvocato, chiedendogli di essere assistiti congiuntamente, oppure, ci si può rivolgere separatamente ciascuno ad un proprio avvocato di fiducia, al quale conferire mandato per essere assistiti nella separazione. In questo secondo caso, sarano i due avvocati a mettersi in contatto e a farsi porta voce delle richieste ciascuno del proprio cliente, al fine di discutere e concordare le condizioni di separazione.
  • abitazione familiare avvocato separazioni in Bologna ;
  • contratto di locazione avvocato separazioni in Bologna;
  • contratto di mutuo ipotecario avvocato separazioni in Bologna;
  • prestiti (ivi comprese fideiussioni concesse in favore dell’altro coniuge) avvocato separazioni in Bologna;
  • acquisti compiuti durante la convivenza avvocato separazioni in Bologna;
  • assegno di mantenimento avvocato separazioni in Bologna;
  • elargizioni effettuate da uno dei conviventi a favore dell’altro avvocato separazioni in Bologna;
  • rapporto di lavoro nell’impresa familiare avvocato separazioni in Bologna;
  • avvocato separazioni in Bologna tutela ed affidamento dei figli:
  • con chi vive il minore
  • quanto tempo il minore trascorrerà con ciascun genitore;
  • quali accordi dovranno essere presi per occasioni speciali, per es. compleanni e festività;
  • mantenimento del minore
  • trasferimento   del minore
SEPARAZIONI BOLOGNA, DIVORZI BOLOGNA,AFFIDO FIGLI MINORI MANTNEIMENTO MOGLIE E FIGLI
Competenze specifiche in diritto di famiglia
  1. avvocato separazioni in Bologna Sergio Armaroli si dedica con particolare competenza è quello del diritto di famiglia, ove viene offerta assistenza legale in materia di:
  2. raggiungimento di accordi di separazione o divorzio (cd. separazione o divorzio consensuale)
  3. separazione o divorzio giudiziale avvocato separazioni in Bologna Sergio Armaroli
  4. assegnazione della casa familiare avvocato separazioni in Bologna Sergio Armaroli
  5. affidamento dei figli minori avvocato separazioni in Bologna Sergio Armaroli
  6. modifica delle condizioni di separazione/divorzio avvocato separazioni in Bologna Sergio Armaroli
  7. scelta tra regime di comunione o separazione legale dei beni tra i coniugi avvocato separazioni in Bologna Sergio Armaroli
  8. stipula di contratti di convivenza e tutela dei diritti della coppia in assenza di matrimonio
  9. Mantenimento figli: niente condizionale per chi non versa tutto
  10. Senza integrale versamento dell’assegno di mantenimento niente condizionale se non si deduce che ci si trova nella assoluta impossibilità di adempiere.
 
MANCATO VERSAMENTO ALIMENTI-BUDRIO SAN PIETRO IN CASALE PIANORO MINERBIO  PORRETTA separazione divorzio
Il Giudice non è tenuto a verificare se il mancato versamento dell’assegno di mantenimento dipende da impossibilità assoluta di corrispondere le somme dovute: questa circostanza infatti va dedotta dall’imputato che deve altresì fornire adeguata prova al riguardo.
La Cassazione affronta il delicato tema del reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare, previsto e punito dall’art. 570 c.p. risolvendo la questione relativa alla sussistenza, in capo al Giudice, di un obbligo di verifica sulle condizioni economiche del reo e sulla possibilità di adempiere all’obbligo di mantenimento quando la sospensione condizionale della pena è subordinata al pagamento integrale di ogni somma dovuta.
 
  • Quando si seglie la separazione marito moglie è un momento importante nella vita di una persona.
  • Divorzi
  • Separazioni
  • Accordi di Convivenza
  • Adozioni
  • Modifiche di condizioni di Separazione
  • Modifiche di condizioni di Divorzio
Il Cliente è il centro di ogni processo decisionale per il quale vengono individuate le soluzioni su misura più idonee alla risoluzione della vertenza.

Miglior avvocato per divorzio Bologna, miglior avvocato per separazione Bologna, miglior avvocato divorzista Bologna, avvocato specializzato separazioni Bologna, avvocato specializzato divorzi bologna
Comunque sia vissuta:  o come una liberazione, come un dramma o come un semplice accordo tra adulti consenzienti, rappresenta una delicata fase della coppia in cui i sentimenti di rabbia e rancore potrebbero prendere il sopravvento a far perdere lucidità.
Molte coppie chiedono consulenza ad un Avvocato Divorzista – Matrimonialista, per porre fine al proprio matrimonio.
Altre coppie si rivolgono ad un Avvocato Divorzista Matrimonialista per consultarsi e avere conoscenza dei propri diritti ed i diritti che derivano dal matrimonio o nei casi di ipotetiche e future cessazioni dei rapporti matrimoniali.
Nel diritto di famiglia, degli adempimenti delle pratiche di divorzio e separazione consensuale e giudiziale lo studio deòò’avvocato matrimonialista Bologna avvocato Sergio Armaroli presta un servizio di tutela legale .
L’avvocato Sergio Armaroli vanta una consolidata esperienza nell’ambito del Diritto di Famiglia, ovvero in quel settore del Diritto Privato che disciplina i rapporti familiari trattando questioni attinenti ai rapporti tra i coniugi e la prole.
Nel Diritto di famiglia rientrano non solo il matrimonio o la successione, ma anche tutte le questioni attinenti ai rapporti di coniugio, di filiazione, di adozione e ancora di parentela e affinità, come anche l’adozione di figli la responsabilità genitoriale, l’affido dei minori o il riconoscimento di paternità.
BUDRIO SAN PIETRO IN CASALE PIANORO MINERBIO  PORRETTA separazione divorzio e affidamento figli minorenni
L’intervento di una figura altamente esperta come quella dell’ avvocato divorzista è utilissima per ricevere la migliore assistenza e la giusta tutela, lasciando da parte i coinvolgimenti emotivi e guadagnando una visione chiara dei passi da seguire per sciogliere il legame con il partner in modo rapido e il più possibile indolore.
La differenza tra divorzio e separazione spiegata da un avvocato matrimonialista di Bologna
La differenza tra divorzio e separazione spiegata da un avvocato matrimonialista di Bologna
Un caso di separazione non legale e di fatto è quello del coniuge che si reca a vivere stabilmente in altra dimora, in presenza o meno di un partner diverso. Il reato non sussiste se il coniuge si allontana con preavviso all’altro della propria intenzione di separarsi non necessariamente motivata (anche se non ancora formalizzata da un’istanza al giudice), oppure in presenza di giusta causa. Sono esempi di giusta causa, purché precedenti l’ abbandono, la violenza fisica o verbale nelle mura domestiche, il tradimento del coniuge convivente, il trasferimento della sede di lavoro in luogo lontano dalla dimora abituale, l’insoddisfazione sessuale, ma anche una più generica incompatibilità caratteriale / incomunicabilità o litigiosità dei coniugi che rendono impossibile il proseguimento della convivenza. GLI ARTICOLI DELLA COSTITUZIONE SULLA FAMIGLIA : Articolo 29 “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sulla eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare”. Articolo 30 “È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio. Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti. La legge assicura ai figli nati fuori dal matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima.
La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità”. Articolo 31 “La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo”.   AVERE UNA SEPARAZIONE E’ DI PER SE’  DOLOROSO, MA ANCORA DI PIU’ SPESSO LO E’ PER I FIGLI RIVOLGENDOSI ALLO STUDIO LEGALE BOLOGNA DELL’AVVOCATO SERGIO ARMAROLI SI POTRANNO AVERE CONSIGLI PER UNA SEPARAZIONE O DIVORZIO IL MENO TRAUMATICO POSSIBILE, CON ATTENZIONE AL COLLOCAMENTO FIGLI, E A RISILVERE LE PROBLEMATICHE CHE A A VOLTE SEMBRANO INSORMONTABILI TRA I CONIUGI !1 COME FARE ? CHIAMATE L’AVVOCATO SERGIO ARMAROLI CON PUNTUALITA’ LO STESSO VI FISSERA’ UN APPUNTAMENTO  E IN QUELLA SEDE VALUTEREMO LA VOSTRA SEPARAZIONE
avvocato matrimonialista separazione bologna Sergio Armaroli Avvocato Matrimonialista a Bologna – Studio Sergio Armaroli • Come scegliere un avvocato matrimonialista – Studio Legale Avvocato Matrimonialista Archives – Studio Legale Avv Sergio Armaroli Avvocato matrimonialista – Bologna – Separazione … Avvocati che si occupano di Avvocati matrimonialisti a Bologna … Studio Legale Avvocato BOLOGNA Matrimonialista Separazioni e … m affidamento figli minorenni in caso di separazione separazione giudiziale figli maggiorenni affidamento figli separazione affidamento figli al padre separazione consensuale figli minorenni affidamento figli coppie non sposate fasi della separazione giudiziale separazione affidamento figli piccoli
BUDRIO SAN PIETRO IN CASALE PIANORO MINERBIO  PORRETTA separazione divorzio e affidamento figli minorenni
PENSI CHE SEPARASI SIA FACILE COME SPOSARSI ? NON CREDO PROPRIO
Ti occorre un avvocato divorzista di Pianoro? – i coniugi richiederanno di divorziare e si può anche avere assistenza legale di un solo avvocato per entrambi i coniugi cerca avvocato divorzista pianoro – La separazione è il primo passo per concludere il proprio matrimonio e la separazione Pianoro Avvocati esperti in Separazione e Divorzio nella città di Pianoro … Avvocati esperti in Separazione e Divorzio nella città di Pianoro. Avvocati nella città di Pianoro. Separazioni Pianoro ricorsi per separazioni, divorzi, modifiche alle condizioni di separazione, problemi Divorzio: Avvocato Matrimonialista Divorzista – studio legale Bologna studiolegale-bologna.it/…/avvocato-matrimonialista-bologna-per-avvocati-divorzisti-a… Ti serve un avvocato matrimonialista divorzista per una separazione o divorzio? …… Reno Avvocati– studi separazione-consensuale a Pianoro Avvocati – studi … BOLOGNA SEPARAZIONE AVVOCATO PER SEPARAZIONE … BOLOGNA SEPARAZIONE AVVOCATO BOLOGNA AVVOCATO ESPERTO DIVORZIO BOLOGNA: … avvocati elenco avvocati di bologna SEPARAZIONE BOLOGNA COSTI AVVOCATO PER SEPARAZIONE. … Avvocati Rastignano Di Pianoro. BOLOGNA SEPARAZIONE CONIUGI AVVOCATO PER .
.. BOLOGNA SEPARAZIONE CONIUGI AVVOCATO PER SEPARAZIONE BOLOGNA CHIAMA SUBITO Spetta all’autore della … Avvocati Rastignano Di Pianoro. Avvocato separazioni Bologna, Avvocato per separazioni Bologna, Avvocato per … AvvocatoBologna , Avvocati Bologna , malasanità risarcimento, Testamento … CONSENSUALE La separazione consensensuale è un punto di arrivo , si … separazione e divorzi Bologna e provincia -avvocato matrimonialista … avvocato matrimonialista Bologna , avvocato per separazioni e divorzio[/box] [box] Il La separazione può essere consensuale o giudiziale, ma in entrambi i casi è necessario l’intervento del giudice, perché la separazione di fatto, cioè attuata al di fuori delle forme previste dalla legge, non ha alcun valore giuridico. In ogni caso, ricordiamo che la separazione non comporta lo scioglimento del matrimonio, che si verificherà solo con la pronuncia del divorzio, normalmente dopo tre anni dalla separazione. Per tutto il periodo della separazione, quindi, i coniugi rimangono marito e moglie a tutti gli effetti legali, fatto salvo quanto specificamente previsto dalle norme sulla separazione.
 mancato pagamento alimenti precetto reato mancato pagamento alimenti mancato pagamento alimenti figli maggiorenni mancato pagamento alimenti moglie mancato pagamento alimenti figli minorenni querela mancato pagamento alimenti denuncia mancato pagamento alimenti mancato pagamento alimenti penale L’affidamento dei figli in caso di separazione viene disciplinato dalle norme introdotte con la Legge n. 54 dell’8 febbraio 2006 e, a decorrere dal 7 febbraio 2014, dal D.lgs n. 154 del 28 dicembre 2013. va inserito quiNella separazione dei coniugi il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi, e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale. contenuto va inserito qui[/box]
Fino al 2005, l’affidamento esclusivo dei figli minori alla madre è stata la situazione ampiamente prevalente. C’era una previsione di “calendari di visita” riservati ai padri, che si trovavano però estromessi dalla vita quotidiana dei piccoli nonché dalle decisioni che li riguardavano, dal momento che la potestà genitoriale spettava in modo esclusivo al genitore affidatario.
Entrambi le figure genitoriali rappresentano, risorse indispensabili e determinanti per la crescita sana ed equilibrata dei minori. Ostacolare gli incontri tra genitore e figlio, o rendere gli stessi difficoltosi, può produrre effetti deleteri sulla prole tali da compromettere l’equilibrio psico-fisico e la formazione della personalità della stessa.
Ma nella maggior parte delle separazioni giudizia­rie il conflitto tra i coniugi a seguito della disgregazio­ne del rapporto di coppia tende a trasferirsi sul posses­so del figlio, trofeo da conquistare nella guerra coniu­gale e strumento da usare per la vendetta verso il com­pagno/ compagna che ha tradito l’alleanza siglata con il matrimonio o con la decisione di affrontare insieme la vita.
Non si dimentichi, infatti, che, a parte le rare ipotesi in cui tra i genitori separati si sia instaurato un rapporto di reciproco rispetto e comprensione, nella maggioranza dei casi, la conflittualità, le pretese economiche ed eventuali risentimenti non agevolano certo il raggiungimento di un punto di incontro, soprattutto qualora sopraggiunga la necessità di modificare gli accordi in precedenza presi.
separazione divorzio
separazione divorzio
La lotta per vedersi affidate le «spoglie del figlio» diviene così funzionale a far emergere – sulla base dello stereotipo culturale che il cattivo coniuge è anche un cattivo genitore – una responsabilità morale nel falli­mento di coppia, nonché all’esigenza di non essere perdenti su tutti i fronti e di poter ricostruire con il fi­glio, o i figli, un rapporto che abbia valore compensativo di quello perduto.
Inoltre, la vittoria attraverso l’affidamento è fun­zionale anche a realizzare una vendetta e a irrogare una punizione nei confronti del partner, su cui si tende a far ricadere in via esclusiva la colpa del fallimento, rassicurandosi e autoassolvendosi.
Il nostro ordinamento, con la riforma del 2006, predilige quale forma di affidamento quello condiviso, che prevede, in caso di cessazione della convivenza dei coniugi, l’attribuzione stabile ad entrambi i genitori dell’esercizio della potestà in regime di comune accordo. Presupposto per tale forma di affidamento è naturalmente l’assenza di conflittualità insanabili tra i genitori, ovvero il permanere di un’armonica consonanza tra gli stessi.
La regola è l’affido condiviso
In contesti di separazione o divorzio i figli hanno diritto a mantenere rapporti validi e significativi con entrambe le famiglie a cui appartengono i genitori.
Questo comporta che il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto regolare, permanente ed equilibrato con ambedue i genitori, conservando rapporti altrettanto rivelanti con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale, applicandosi il cosiddetto diritto alla bigenitorialità.
– figli legittimi: sono i figli nati in costanza di matrimonio
– figli naturali: sono quelli nati da genitori non sposati, quindi i figli dei conviventi ed i figli nati da relazioni che prescindono dalla convivenza tra i genitori. In caso di matrimonio dei genitori successivo alla nascita, il figlio diviene legittimo.
– figli riconosciuti: sono i figli naturali per i quali i genitori hanno posto in essere un atto formale di riconoscimento, ovvero la dichiarazione di essere genitore del bambino. Tale riconoscimento si fa nell’atto di nascita, ma può essere fatto anche prima, quando è già avvenuto il concepimento, innanzi ad un ufficiale dello stato civile o al giudice tutelare, oppure dopo la nascita in un atto pubblico o in un testamento. Possono riconoscere i figli naturali anche le persone sposate (quindi si possono riconoscere i figli nati da una relazione extraconiugale oppure da una persona che si è separata dal coniuge solo di fatto) ed il riconoscimento è un atto che deve essere compiuto anche dalla madre e non solo dal padre (quindi la madre può non riconoscere il figlio).
Se un genitore non ha riconosciuto un figlio, il figlio stesso di ricognizione di paternità/maternità per ottenere la dichiarazione giudiziale di paternità o maternità.
Affidamento condiviso escluso anche a fronte del totale disinteresse mostrato da uno dei genitori per i figli minori; nel caso di specie (Trib. Bologna 17/4/2008) è stato disposto l’affido esclusivo alla madre della figlia quindicenne, essendo emerso nel giudizio che il padre non la vedeva da oltre due anni, disinteressandosi completamente di lei, non versando il contributo per il mantenimento e tenendo condotte elusive e di ostacolo alle iniziative della madre.
CONTRATTO OBBLIGAZIONI PECUNIARIE –Cassazione civile SS.UU. 13658/2010sul “motivo principale di opposizione” (da accogliere “nei limiti che seguono”): “l’assegno inviato alla creditrice prima della notifica del precetto aveva ad oggetto un importo corrispondente alle somme capitali e ai relativi interessi come dovute all’epoca del pagamento”; “secondo la più recente giurisprudenza di legittimità (Cass. Civ. n. 27158 del 19 dicembre 2006), nelle obbligazioni aventi ad oggetto somme di denaro, il pagamento effettuato mediante corresponsione di un assegno costituisce, secondo gli usi negoziali, idoneo modo di estinguere la obbligazione, senza che occorra un preventivo accordo tra le parti”.
La legge dice che i bambini, nonostante la separazione dei genitori, hanno “il DIRITTO di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale”.
Allora, i genitori, che hanno “l’obbligo di mantenere, istruire ed educare la prole tenendo conto delle capacità, dell’inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli” (art. 147 codice civile), quando si separano, hanno il DOVERE, nonostante la separazione, DI COLLABORARE nella cura, educazione ed istruzione dei figli, secondo le regole convenute o date dal giudice della separazione, e queste regole devono essere osservate.
Il principio fondamentale introdotto dalla legge 54/2006 è che, anche in caso di divorzio o di separazione dei genitori, il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale.
Il principio vale per tutti i casi di cessazione di convivenza dei genitori comprese le coppie di fatto.
Prima della Legge 54/2006 era previsto il solo affido esclusivo che limitava l’esercizio della potestà genitoriale ad un genitore (detto genitore non-affidatario) ed era un’eccezione l’affido congiunto, cioè entrambi i genitori esercitavano la potestà.
Con l’entrata in vigore della nuova legge, si sancisce il principio di bigenitorialità ovvero il diritto dei figli a continuare a vivere in modo alternato con ciascun genitore, mantenendo rapporti equilibrati con entrambi i genitori anche dopo la cessazione della loro convivenza. Entrambi i genitori continuano infatti a mantenere l’esercizio diretto della potestà genitoriale che possono esercitare in modo congiunto o disgiunto.
La questione è stata riesaminata totalmente riprendendo le novità in tema di filiazione introdotte dalla legge del 10/12/2012 n. 219 e completate quindi con il D.Lgs. n. 154 del Dicembre 2013.
Secondo tale indirizzo normativo, l’ascolto del minore costituisce la condicio sine qua non della stessa validità del procedimento.
Dunque non si tratterebbe più di una facoltà, bensì di un dovere.
La giurisprudenza di merito si è anche spinta a configurare un potere officioso di irrogazione delle sanzioni previste dall’art. 709-ter del codice di rito in forza di un’interpretazione letterale della norma. Si discute se il provvedimento possa essere emesso dal G.I., oppure sia di esclusiva pertinenza collegiale che pronuncia con sentenza. Quest’ultima ipotesi è suffragata da una obbiettiva ragione pratica: l’unico provvedimento dotato di efficacia esecutiva è la sentenza, non essendolo quelli interlocutori a firma del solo istruttore; quindi, avrebbe natura meramente precettiva una disposizione assunta dal G.I.
  • avvocato matrimonialista separazione bologna Sergio Armaroli-BUDRIO SAN PIETRO IN CASALE PIANORO MINERBIO  PORRETTA separazione divorzio
    Avvocato Matrimonialista a Bologna – Studio Sergio Armaroli • Come scegliere un avvocato matrimonialista – Studio Legale
    Avvocato Matrimonialista Archives – Studio Legale Avv Sergio Armaroli Avvocato matrimonialista – Bologna – Separazione …
    Avvocati che si occupano di Avvocati matrimonialisti a Bologna ..BUDRIO SAN PIETRO IN CASALE PIANORO MINERBIO  PORRETTA separazione divorzio
    Studio Legale Avvocato BOLOGNA Matrimonialista Separazioni e ..BUDRIO SAN PIETRO IN CASALE PIANORO MINERBIO  PORRETTA separazione divorzio
  •  
Consulenza legale Consulenza e Assistenza Legale a Bologna e On Line  BUDRIO SAN PIETRO IN CASALE PIANORO MINERBIO  PORRETTA separazione divorzio
Avvocati Consulenza Legale Bologna  BUDRIO SAN PIETRO IN CASALE PIANORO MINERBIO  PORRETTA separazione divorzio
Consulenza legale Studio di Consulenza Legale a Bologna Studio Legale Studio legale Bologna dal 1997 Avv SERGIO ARMAROLI | Studio Avvocato | Bologna
Consulenza legale a Bologna Via SOLFERINO 30 Studio Legale SERGIO AVV. ARMAROLI Consulenza Legale – Bologna, Bologna …
CONSULENZA LEGALE BOLOGNA  BUDRIO SAN PIETRO IN CASALE PIANORO MINERBIO  PORRETTA separazione divorzio
Consulenza Legale a Bologna
Assistenza legale | Bologna | Consulenza legale —Consulenza legale – Studio legale – Bologna  Consulenze
 
Assistenza Legale Completa |
Spesso infatti la rapidità di una tempestiva azione legale è determinante per conseguire risultati vincenti per l’esito di una controversia.
Per questo lo Studio Legale garantisce entro 24 ore lavorative una risposta completa ad ogni tipo di richiesta tramite una consulenza on line o fissando subito un appuntamento presso lo Studio.
 
Casa coniugale Decreto ingiuntivo condominio 300 giorni Coniuge irreperibile Locazione Unioni civili TFR e divorzio Amministrazione di sostegno Unioni gay Trasferimento immobiliare Trattamento di fine rapporto Separazione irreperibile Assegno di mantenimento Separazione consensuale Separazione Assegno divorzile Diritto penale Eredità Documenti separazione
Consulenza e Assistenza Legale a Bologna e On Line per questioni ereditarie Bologna
Avvocati Consulenza Legale Bologna  BUDRIO SAN PIETRO IN CASALE PIANORO MINERBIO  PORRETTA separazione divorzio
Consulenza legale Studio di Consulenza Legale a Bologna Studio Legale Studio legale Bologna dal 1997
Assistenza Legale Completa BUDRIO SAN PIETRO IN CASALE PIANORO MINERBIO  PORRETTA separazione divorzio